VITTORIO VENETO. La palestra si può fare nel brolo del monastero di San Giacomo. Il Tribunale amministrativo regionale ha dato infatti ragione al Comune di Vittorio Veneto, che, però ha deciso di realizzare la nuova scuola elementare prima dell'impianto sportivo. Soddisfazione del consiglio di quartiere. Da parte della Procura del monastero, però, vi sarà un ricorso al Consiglio di Stato. La sentenza che dà ragione al Comune è arrivata ad oltre un mese dall'udienza. Due i ricorsi sui quali il tribunale si è pronunciato: uno dell'amministrazione comunale contro i vincoli della Soprintendenza e l'altro delle monache, contro la variante che permette la costruzione della palestra. Soddisfatto il sindaco Giancarlo Scottà, che voleva trattenere l'annuncio per i giornalisti convocati questa mattina, ma che l'ha anticipato ieri sera all'ex ministro Maroni e agli altri convenuti di Castelbrando di Cison. «Non canto vittoria, ma adesso finalmente si potrà aprire un dialogo serio con le monache. Almeno lo spero», si limita a confidare. «Noi, invece, cantiamo vittoria - afferma, a nome del consiglio di quartiere Giovanni Bassetto -, perché è stato duro raggiungere questo risultato. Così, soddisfatti, siamo comunque i primi a sostenere la necessità di un immediato dialogo con le monache: perché si possa costruire la scuola e perché il monastero possa ampliarsi. La convivenza sarà perfetta». Negli ambienti vicini al monastero e al comitato di salvaguardia, che in questi mesi hanno operato fino ad ottenere la protezione del Fai sul brolo, con l'elezione a «il luogo del cuore», si ribadisce quanto affermato ormai da lungo tempo: verrà fatto ricorso al Consiglio di Stato e al presidente della Repubblica, e si farà leva sul ministro Rutelli perché non avvengano manomissioni ambientali. Sindaco e collaboratori sembrano invece orientati a scegliere una soluzione di compromesso: il cantiere scolastico verrà aperto in via Piana. La nuova scuola, infatti, è stata promessa dal sindaco per l'inizio d'anno 2008-2009.
II Tar dà l'ok alla palestra nel brolo
Il Tribunale amministrativo regionale ha dato ragione al Comune di Vittorio Veneto, che aveva deciso di realizzare la nuova scuola elementare prima dell'impianto sportivo. Il Consiglio di quartiere è soddisfatto, mentre la Procura del monastero di San Giacomo ha deciso di ricorrere al Consiglio di Stato. Il sindaco Giancarlo Scottà è soddisfatto e spera di poter aprire un dialogo serio con le monache. Il Consiglio di quartiere sostiene la necessità di un immediato dialogo con le monache per costruire la scuola e ampliare il monastero.
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