Largo Leopardi, lavori da 200 mila euro. "Ora concerti e incontri nel ninfeo di Mecenate" Marciapiedi panchine e alberi daranci. "Luogo per la cultura" -------------------------------------------------------------------------------- LEsquilino si arricchisce di un altro intervento di recupero. Dopo il trasferimento del mercato di piazza Vittorio, la riqualificazione della stazione Termini e di piazza Esedra, il potenziamento dellilluminazione, la valorizzazione dellAmbra Jovinelli e dellAcquario, ora a rinascere è larea di largo Leopardi, presentata ieri dal sindaco Walter Veltroni, dallassessore comunale allUrbanistica Roberto Morassut, dal presidente del I municipio Giuseppe Lobefaro e dal soprintendente comunale per i Beni culturali Eugenio La Rocca. «Un intervento piccolo ma importante per il quartiere dellEsquilino - ha detto lassessore Morassut - Da un luogo degradato siamo riusciti a realizzare una realtà archeologica e insieme a ricostruire la passeggiata di via Merulana». Un intervento che è durato più o meno un anno, anche perché ritardato da interruzioni per le sottocondutture, e costato allamministrazione capitolina 200mila euro. Eccolo allora il restyling di largo Leopardi: con le sue nuove panchine realizzate su disegno dellIstituto statale darte e liceo artistico Roma 2, con mosaici ispirati agli affreschi del vicino Auditorio e messi in opera da docenti e studenti della scuola, una rete fognaria bonificata, con i nuovi alberi di arancio amaro, e anche i suoi marciapiedi in basalto provvisti di un percorso per non vedenti che ora è lungo un chilometro, il più lungo dEuropa, e unisce via Labicana a piazza Santa Maria Maggiore. Ma soprattutto, con lo splendido Ninfeo, un pezzo della villa di Mecenate che risale al 30 avanti Cristo. «È sorprendente pensare che lì qualcuno faceva il bagno o assisteva a spettacoli di poesia - ha spiegato il sindaco Veltroni - Ora il Ninfeo diventerà un luogo della vita culturale del quartiere». La speranza è che, oltre ai passati esperimenti in cui il Ninfeo di Mecenate ha fatto da sfondo a dibattiti e concerti di musica da camera, possa in futuro avere una programmazione continua e ospitare così attività periodiche. Ma non è mancata qualche polemica, sollevata da An: «Più volte avevamo sollecitato il Comune affinchè realizzasse questi interventi, sfruttando il cantiere aperto per il rifacimento dei marciapiedi di via Merulana, e invece si è dovuto aspettare un altro anno e aprire un nuovo cantiere. E poi, quanto riguarda i marciapiedi, consegnati dopo mese e mesi di lavori, ancora una volta reclamiamo il fatto che le lastre di basalto sono troppo lisce e, con le prime piogge, numerose persone sono già cadute».