Oltre 1100 cittadini ritirano la scheda per scegliere il manto stradale. Oltre 880 lo vogliono cambiare Il referendum sul Rettifilo: sì alla nuova pavimentazione -------------------------------------------------------------------------------- Ha vinto lasfalto, e non di poco. Il Rettifilo dice basta ai sampietrini nelle tre ore in cui la seconda Municipalità tiene aperte le due urne al parere di residenti e commercianti, passanti e studenti universitari. Si presentano in 1.133 a ritirare la scheda per il referendum informale, «organizzato per far sentire la nostra voce»: 884 stanno dalla parte del Comune che spinge per lasfalto, altri 149 sostengono le obiezioni della Soprintendenza, contraria alla rimozione dei cubetti in corso Umberto. Un voto che ora finisce al centro del braccio di ferro. Gli organizzatori hanno subito comunicato lesito del loro sondaggio al sindaco, alla giunta, al prefetto e alla soprintendenza. Un risultato che finirà certamente sul tavolo della discussione, ma che il Comune sente di dover maneggiare con cautela. Giorgio Nugnes, assessore con delega alla manutenzione delle strade: «È utile per tutti abbassare i toni della polemica. Stiamo lavorando seriamente per trovare la migliore soluzione. Parliamo di una strada importante per la città, la sua riqualificazione è indispensabile e urgente. Credo che a questo punto sarebbe utile un confronto costruttivo con gli amici Marotta (Istituto studi filosofici), Donatone (Italia Nostra) e Guglielmo (soprintendenza)». Sono toni assai diversi da quelli usati alla vigilia, quando a Nugnes scappò di essere «più interessato al parere della gente che a quello dellintellighenzia». Con questo 85.5 per cento di consensi fra le mani, aggiunge: «Siamo sereni. Spero che la stessa serenità sia presente anche in altri per affrontare la vicenda nei prossimi giorni». Si apre la via del dialogo. È imminente un nuovo incontro. Non si esclude la formula del compromesso suggerita prima di altri da alcuni esponenti dellAzienda napoletana mobilità: asfalto almeno nella corsia preferenziale. Su richiesta degli autisti dei bus. Via libera allasfalto, dunque. Sulle schede offerte dalla Municipalità nelle due postazioni (alla libreria Pisanti di Mezzocannone e allangolo con piazza Nicola Amore), si scrive anche perché. Sicurezza: «Durante i cortei e le manifestazioni che passano lungo il Rettifilo, i cubetti sono molto pericolosi». Igiene: «Lasfalto si pulisce meglio». Addirittura sciovinismo: «I sampietrini non sono napoletani. Vengono dal Trentino». Unimpiegata delle Poste ammette: «Per il mio lavoro è più comodo lasfalto. Giro con il carrellino». Al sì dei residenti e dei commercianti, si aggiunge pure quello di due consiglieri comunali, Montemarano e Benincasa, tutte due della Margherita, il partito di Nugnes e del sindaco. In tutto fanno 884 voti a favore. Per dare un riferimento: un anno fa il consigliere più votato nella Municipalità, Luigi Pascarella (An), ne prese 734. Cè pure chi sfata il mito del sampietrino "storico". Antonio, 62 anni, laureato, sulla sua scheda scrive che «nel 59 al corso Umberto cera lasfalto». Pisanti tira fuori un libro di foto che conferma. E il popolo dei sampietrini? Lo guida Tiziana Iorio, attivista del comitato "Città antica". Lei va a votare contro la rimozione dei cubetti. Così come votano contro tanti studenti universitari fuori sede. Cè la fila ai due tavolini sia prima che si cominci sia al termine dellorario previsto. «È qui che si vota?», si affacciano. In una mattinata di traffico più impazzito del solito, sono molti quelli che arrivano con lo scooter portando a bordo un altro votante. «Più siamo, più facciamo sentire la nostra voce», dicono. «Una partecipazione massiccia e inaspettata», la soddisfazione del presidente di Avvocata-Montecalvario, il verde Alberto Patruno. Gianfranco Wurzburger, assessore di giunta alla Vivibilità, chiarisce: «Come abbiamo precisato, il nostro questionario aveva un semplice valore consultivo, e non decisionale. Ma il dato che colpisce, è la grande partecipazione di cittadini. Indica la volontà dei napoletani di intervenire nei dibattiti concreti, quelli che riguardano la vita di tutti i giorni. Con questiniziativa viene fuori tutta la voglia di partecipare attivamente al governo della città. Un esempio di democrazia che non si può ignorare». Il Comune ha già messo in cantiere una spesa di 2 milioni di euro per la ripavimentazione del Rettifilo con lasfalto. Con i sampietrini limporto sarebbe decisamente più alto. Nella stessa Municipalità, la rivoluzione dellasfalto è già stata messa in atto in via Salvator Rosa. Unaltra strada destinata a cambiare faccia in tal senso è via Tasso: secondo palazzo San Giacomo, i lavori di manutenzione straordinaria sono destinati a cominciare entro la fine dellestate.