La contesa tra l'Italia e il Museo californiano sui reperti trafugati Non lo dice così apertamente, ma i dubbi sembrano orma ipochi per Michael Brand, il direttore del museo Getty a Los Angeles: l'Afrodite» presto verrà restituita all'Italia, entro la fine dell'anno. A meno che da un congresso scientifico appena avviato non emergano elementi contrari sulla proprietà, della «Venere di Morgantina», cosiddetta dal sito siciliano da cui sarebbe stata illegalmente trafugata. E ben diverso, invece, il discorso su un altro dei capolavori contesi dall'Italia al museo californiano: il «Getty Bronzei) o l'atleta vittorioso di Lisippo (come lo ha identificato Paolo Morena), cioè lo splendido bronzo greco ritrovato nell'Adriatico da pescatori marchigiani, al largo di Fano nel 1964. Michael Brand conferma infatti che la trattativa con l'Italia si trova al proposito in una impasse, che le rispettive posizioni non si sono avvicinate in questi ultimi mesi, probabilmente anche a causa di una serie di incomprensioni e di rigidità reciproche. E che, soprattutto che non ci sono stati più contatti diretti, e questo da diversi mesi, tra lo stesso Brand e il ministro dei Beni culturali e vicepremier Francesco Rutelli. La posizione del Getty sul bronzo è conosciuta: il museo californiano sostiene che il bronzo è stato ripescato in acque internazionali e quindi l'Italia non avrebbe ragioni di reclamarlo.