Nella UE. Un portale integrato metterà in rete le collezioni digitali dei musei Nuove frontiere. Le tecnologie Nasa leggono i papiri carbonizzati di Ercolano Molti i progetti internazionali che puntano sulla tecnologia per sviluppa re la tutela e la conoscenza in rete dei beni artistici italiani Un budget di almeno 200 milioni di euro per il 2007, alimentato con i fondi per la competitività del ministero dello Sviluppo economico, e un progetto fondato sulla tecnologia per produrre investimenti culturali con un'importante ricaduta sul tessuto imprenditoriale. Sono i caratteri del Piano per lo sviluppo e l'innovazione della cultura annunciato dal ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli per rafforzare la «filiera produttiva» legata al patrimonio artistico e culturale del Paese. «In effetti conferma Antonia Recchia, dg per l'innovazione tecnologica del ministero molte risorse pubbliche e private investiranno questo settore nel prossimo futuro. Non si tratta di seguite gli stimoli del mondo tecnologico, ma di utilizzare le tecnologie per conservare il patrimonio e, per questa via, sviluppare i tenitori». Lo stesso connubio fra cultura e tecnologie prova a essere riproposto anche nei progetti internazionali. Un esempio è il progetto "Michael", perla creazione di un portale europeo multilingue con accesso integrato alle collezioni digitali dei musei, degli archivi, delle biblioteche, ma anche l'importante attività di sviluppo di siti web culturali di qualità in tutti i musei italiani, che insieme ad altri fornitori di contenuti alimenteranno il più rilevante servizio di informazione digitale sulla cultura italiana, online entro l'anno. Sono state sperimentate, e se ne sta progettando una larga diffusione, le tecnologie basate sulla radio frequenza, Rfid, utilizzate soprattutto per la gestione dei depositi archeologici dei musei statali. Un esempio è già attivò nella soprintendenza di Ostia Antica. Nella galleria Borghese le stesse tecnologie verranno sperimentate per la gestione del flusso dei visitatori. Nel campo della ricerca scientifica applicata alla cultura, l'Italia è stata candidata dai Paesi dell'Ue a coordinare, con il progetto "Heritage-net", una rete informativa dei programmi di ricerca nazionali in ambito di protezione, conservazione e valorizzazione del «patrimonio culturale tangibile». Un punto di forza del Paese è rappresentato dal restauro e dallo studio dei materiali, ossia un tipo di interventi che importano esperimenti e strumentazioni dagli ambiti della medicina, della biochimica, della meccanica e delle nanotecnologie. L'istituto centrale di Patologia del libro e il centro di Fotoriproduzione degli archivi di Stato hanno curato un procedimento di recupero del materiale cartaceo con il ricorso alla diagnosi ottica tramite spettroscopia di immagini e con il ricorso alle scansioni digitali ad alta risoluzione sia nel visibile sia nella fluorescenza eccitata dalla luce ultravioletta. Tra le applicazioni sperimentali di tipo ingegneristico nei cantieri di restauro architettonico e archeologico, va segnalato il sistema per lo smontaggio e il trasferimento al museo Archeologico di Napoli delle grandi lastre parietali della tomba dipinta attribuita alla popolazione degli Osci, trovata nel 2003 nella necropoli di Cuma. E ancora: le immagini multispettrali, utilizzate dalla Nasa per l'esplorazione dei pianeti, applicate con nuovi metodi ai papiri ercolanesi per leggere testi su papiri carbonizzati; l'uso del microscopio, elettronico a scansione variabile con detector e microanalisi per lo studio delle carte antiche. Per quel che riguarda la sicurezza, è stato completato il sistema di gestione del patrimonio culturale illecitamente sottratto, uno strumento con cui il comando dei carabinieri per la Tutela del Patrimonio culturale può esercitare la sua missione di repressione dei reati e di recu-pero delle opere trafugate. Il ministero sta portando a termine l'integrazione virtuale dei sistemi informativi a base geografica. Il risultato sarà una piattaforma interoperabile che comprende il Sistema della carta del rischio, il Sistema generale del Catalogo, il Sistema del paesaggio, il Sistema dei beni tutelati, il Sistema dell'archeologia.