Comunicato stampa dell' ABI Chigi, Medici, Peruzzi, Portinari: in passato i nomi dei grandi banchieri hanno spesso coinciso con quelli dei committenti d'arte più generosi. Eredi consapevoli di questa tradizione e moderni mecenati sono oggi le banche da sempre impegnate in interventi di promozione, conservazione e tutela del patrimonio storico artistico italiano. La II edizione di "Invito a Palazzo" sabato 20 settembre avvolgerà il visitatore in un insieme di emozioni, suggestioni e sensazioni in equilibrio tra memoria e realtà quando palazzi storici, quadri, sculture, preziosi oggetti d'arte e arredo, antichi borghi e ville, di proprietà delle Banche italiane, sveleranno i loro segreti. Non tutti forse sanno che a Serralunga d'Alba, nei Tenimenti di Fontanafredda, aleggia ancora il ricordo della Bella Rosina, moglie morganatica di Vittorio Emanuele II alla quale il Re d'Italia volle donare l'azienda: la piccola chiesetta, la celebre villa, il lago dei cigni che raccoglie le acque incantate della vicina "fontana fredda" che dà il nome alla tenuta, il secolare borgo con i fabbricati dai tipici colori bruno e ocra a fasce alterne, sono tutti ricchi di testimonianze della vita quotidiana dei due famosi personaggi che l'abitarono e la resero famosa. Non solo memorie del passato, ma anche insospettati tesori d'arte e curiosità. A Vicenza, a Palazzo Leoni Montanari, accanto ai capolavori dell'arte veneta è conservata una collezione di Icone russe unica in Occidente sia per l'articolazione cronologica che per le tematiche narrative. A Palermo, invece, Villa Zito rappresenta il "museo della civiltà siciliana" con la sue collezioni di vasi ellenistici provenienti da diversi siti archeologici dell'isola, una straordinaria collezione numismatica e filatelica e una raccolta di ceramiche e maioliche storiche siciliane. Il corallo trionfa in tutte le sue manifestazioni nella collezione di coralli siciliani conservata a Palazzo Bellini, sede della Banca Popolare di Novara: minuti pezzetti lavorati a virgola, petalo, baccello, foglia, mezzaluna, crocetta, pallina; ornamenti a foggia di fiore, rosellina, testina di putto o di angioletto; statuine di ogni dimensione, da quelle piccolissime a quelle ricavate da rami di straordinaria grandezza, da quelle semplici a dei veri e propri gruppi statuari. Ma i veri protagonisti dell'iniziativa "Invito a Palazzo" sono appunto i Palazzi, oltre cento gioielli architettonici e artistici spesso sede dell'attività della banca stessa: appassionati e grande pubblico potranno ammirare testimonianze d'età romana, esempi di possente architettura rinascimentale ed elegante architettura settecentesca fino alle più recenti espressioni dell'architettura moderna. A Lodi il segno più significativo della contemporaneità: Renzo Piano ha disegnato qui un vero e proprio frammento di città nella città per ridar vita ad un spazio urbano completamente degradato. Richiamandosi alle forme delle architetture preesistenti coniugate con le tecnologie più evolute ha realizzato una struttura polifunzionale che ha il suo epicentro in una grande piazza protetta da una leggerissima tensostruttura in vetro e cavi d'acciaio verso la quale tutto converge. Alla luce dell'entusiasta risposta dell'edizione passata (oltre 50.000 visitatori) anche quest'anno porte eccezionalmente aperte su gioielli architettonici e artistici sedi di Istituti di Credito per ammirare uno straordinario scorcio di patrimonio dell'arte e della cultura italiana per la maggior parte inaccessibile: sabato 20 settembre dalle ore 10.00 alle ore 18.00 si potranno visitare gratuitamente ambienti di grande suggestione. Alcune cifre: "Invito a Palazzo" edizione 2002: più di 50.000 italiani hanno varcato la soglia di oltre 90 palazzi normalmente chiusi al pubblico, perché sedi di lavoro delle banche, in una sessantina di città coinvolte in tutta Italia. Tra i palazzi più visitati Palazzo Altieri a Roma, Palazzo Carafa a Napoli e Palazzo De Ferrari a Genova con un'affluenza di oltre 2.000 persone rispettivamente. "Invito a Palazzo" edizione 2003: sono coinvolti oltre 100 palazzi di cui una trentina sono nuove aperture; rispetto a quelle della precedente edizione circa dieci le città che si sono aggiunte alla manifestazione; oltre a Palazzi ricchi di storia, sveleranno i loro segreti anche antiche dimore immerse tra boschi e vigneti, poderi in cui riecheggiano gli echi di una centenaria tradizione, tenute con case in pietra incastonate tra viottoli inargentati dagli olivi, sospesi nel silenzio e nei profumi della campagna. Roma, settembre 2003 I palazzi saranno aperti al pubblico gratuitamente dalle ore 10.00 alle ore 18.00 Per informazioni: Numero Albacom 840.706.783 ore 10.00-18.00. Attivo dal 1 settembre Sito Associazione Bancaria Italiana: www.abi.it Ufficio Stampa ABI: tel. 066767302; 066767307; 066767568; e-mail salastampaabi.it Ufficio Stampa Novella Mirri: tel. 066788874; fax 066791943; e-mail ufficiostampanovellamirri.191.it INVITO A PALAZZO 2003, conferenza stampa Mercoledì 10 settembre 2003 - ore 12.00 Palazzo Altieri - Sala della Clemenza Piazza del Gesù, 49 - Roma Il Presidente dell'Associazione Bancaria Italiana Maurizio Sella presenterà alla stampa la seconda edizione di "Invito a Palazzo" PORTE APERTE SUI GIOIELLI ARCHITETTONICI E ARTISTICI DELLE BANCHE ITALIANE Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana Con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Alla luce dell'entusiastica risposta dell'edizione passata (oltre 50.000 visitatori), anche quest'anno porte aperte sui gioielli architettonici e artistici sedi di Banche per ammirare uno straordinario scorcio di patrimonio dell'arte e della cultura italiana per la maggior parte inaccessibile. "Invito a Palazzo" sabato 20 settembre dalle ore 10.00 alle ore 18.00 permetterà di visitare gratuitamente testimonianze d'età romana, esempi di possente architettura rinascimentale ed elegante architettura settecentesca fino alle più recenti espressioni dell'architettura moderna, tutte sedi di Banche.