Previsto nel bilancio di previsione 2007 un impegno di quasi un milione di euro per rimuovere tribune, platea e palco. Quella di quest'estate potrebbe essere l'ultima stagione di spettacoli. Un'arena in meno e un po' di storia in più. Lou Reed, Beppe Grillo, Francesco De Gregori, Raf, Pino Daniele e Fiorella Mannoia sì. Ma solo quest'estate. Poi si chiude. O meglio, si smonta tutto. Tribune, platea, palco. L'Anfiteatro arena ha le stagioni contate, una e poi basta: nel bilancio di previsione del Comune di Cagliari ci sono i soldi, quasi un milione di euro, per l'operazione smantellamento. Un sipario che cala senza colpi di scena. Niente Carabinieri, niente Guardia di finanza. Solo un'amichevole tregua a tre tra Comune, Soprintendenza e Regione. Contenti anche gli ambientalisti che proprio due settimane fa avevano chiesto a Beppe Grillo di non esibirsi il 13 giugno per protestare contro la "legnaia". Che, sempre secondo gli ecologisti, non doveva più stare dov'è perché l'autorizzazione alla sistemazione di tribune e palco sarebbe scaduta da quattro anni. Nel dubbio, il Comune ha preso in anticipo tutti: ci sono i soldi. Quindi si toglie tutto. Un'arena in meno. E un po' di storia in più. Due questioni che si intrecciano. Spettacolo da una parte, cultura dall'altra. Ma potrebbe esserci anche la classica terza via suggerita da molti quando le tribune dell'Anfiteatro, tra un ricorso e una denuncia, erano davvero in bilico: spostare il palco qualche decina di metri più indietro. E montare le eventuali tribune non sulle pietre del vecchio Anfiteatro, ma sulla terra. Capienza ridotta, ma scenario (quello che per esempio ha convinto Lou Reed a scegliere Cagliari per il suo megaspettacolo berlin) quasi intatto. In più, rispetto della storia. L'operazione togli tutto, però, potrebbe riservare grandi, e poco piacevoli, sorprese. I lavori per la sistemazione di tutto quello che in questi anni è servito per trasformare l'Anfiteatro in un teatro all'aperto potrebbero aver danneggiato le pietre. Un sospetto che per molti è una certezza. Le denunce degli ambientalisti, più o meno, sono andate in quella direzione. L'ultima carta giocata da Gruppo d'Intervento Giuridico e Amici della Terra è stata una lettera di risposta a una domanda degli stessi ecologisti. Lettera che ha confermato i sospetti degli ambientalisti: la Regione aveva detto di non aver più rilasciato, dal 1998, l'autorizzazione paesaggistica per la copertura in legno dell'anfiteatro. "Nessun ulteriore provvedimento rispetto a quello del 1998. E, alla data odierna (17 aprile n.d.r.), non risultano pervenute ulteriori istanze di autorizzazione". Insomma l'Anfiteatro aveva l'okay. Ma da quattro anni il via libera è scaduto. A complicare tutto la Soprintendenza: nelle settimane scorse ha detto che l'Anfiteatro è dello Stato, non del Comune. Tra le tante lettere c'era stata anche quella degli ambientalisti a Beppe Grillo: "in questa nuova stagione abbiamo saputo che è in programma anche un tuo spettacolo: spostalo in un'altra sede, non renderti utile alla poco nobile causa degli 'abusivi' ". Ancora nessuna risposta da parte del comico, in giro per l'Italia con il suo spettacolo che, di piazza in piazza, denuncia quello che succede nella città toccata dal tour. E' quello che potrebbe succedere a Cagliari: Grillo sul palco. A dire tutto quello che sa sull'Anfiteatro che ospita il suo show.
Anfiteatro, addio legno, il Comune smonta tutto.
Il Comune di Cagliari ha previsto un impegno di quasi un milione di euro per smantellare l'Anfiteatro, un teatro all'aperto che ospita spettacoli come quello di Beppe Grillo. La sistemazione di tribune, platea e palco è stata autorizzata solo fino al 1998, e da allora non è stata richiesta. Gli ambientalisti hanno denunciato che l'autorizzazione è scaduta e che i lavori potrebbero danneggiare le pietre dell'Anfiteatro. La Soprintendenza ha affermato che l'Anfiteatro è dello Stato, non del Comune, e che la sistemazione potrebbe essere illegale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo