RIPATRANSONE - La cultura che si fa nei luoghi istituzionali, i musei ad esempio. Ma anche quella che coinvolge i privati abbracciando l'artigianato e l'enogastronomia. E si realizza addirittura in agriturismi e cantine. Si è aperta con la consegna dell'assegno da 50 mila euro da parte dell'assessore regionale Luigi Minardi, la giornata che ha imposto Ripatransone come leader di un progetto pilota della Regione che coinvolge anche Montefiore dell'Aso, Offida e Monterubbiano. Si tratta di due progetti distinti ma che hanno, come denominatore, la rete museale già attivata dalle quattro Amministrazioni. Il primo, benedetto dall'assessore Minardi, riguarda il premio, consegnato al Comune di Ripatransone, come guida della rete integrata dei poli artistici. Forse non tutti sanno che la località collinare rappresenta, dopo Ascoli e Fermo, la terza realtà provinciale per patrimonio artistico contando su un museo che annovera ben sette opere di Crivelli e poi Fazzini, Brindisi, Guttuso, Cantatore, Fiume e Pagani per citare soltanto qualche nome. Insieme a Montefiore dell'Aso, Monterubbiano e Offida, con un finanziamento di alcuni milioni di euro, quattro musei sono stati messi in rete. Anche con un portale, www.museipiceni.it. Ma mancavano i fondi per gestire, il personale ad esempio. Fondi che sono arrivati appunto, con questo ulteriore stanziamento da parte della regione. Ma c'è di più. Nel pomeriggio, presente anche il vice presidente della Regione Luciano Agostini, questo patrimonio è stato inserito in un più ampio progetto che ha portato, proprio ieri pomeriggio, alla firma della Carta di Ripatransone per integrare turismo, cultura, ambiente per la valorizzazione del patrimonio culturale, artigianale e enogastronomico. Si tratta di sperimentare un modo innovativo di intendere il rapporto tra il sistema museale, le realtà produttive per dare ulteriore sviluppo al territorio marchigiano. Una linea, questa, già seguita da Ripatransone. Infatti, negli ultimi tre anni, il paese collinare ha visto aumentare, annualmente, del 30 per cento circa i suoi turisti. Montefiore di 2 mila unità. Si tratta di un target diverso da quello della costa, concentrato principalmente nei mesi non estivi e quindi capace di portare valore aggiunto alle presenze addirittura alla costa. Attuare insomma, quella destagionalizzazione tanto sbandierata sul litorale che invece, da queste parti, è già realtà. Ne è lo specchio il raddoppio, negli ultimi 5 anni dei posti letto dei BB e negli agriturismi che hanno vissuto a Ripatransone un vero boom. A sostenere questo ulteriore progetto Regione e Provincia, ovviamente, ma anche la Coldiretti, Cna e Legambiente regionali e, appunto, la rete museale. "Perchè - ha spiegato l'assessore Minardi - un campanile forte è sinonimo di identità ma non di separatezza. Stiamo promuovendo sempre di più il protagonismo di realtà di piccole dimensioni. Comuni come Caldarola nel Maceratese ma anche Ripatransone nell'Ascolano hanno enormi ricchezze alle quali la tecnologia dà, infine, l'impulso per svilupparsi ulteriormente". La filosofia dei Comuni in rete, pone, insomma, Ripatransone all'avanguardia in Regione mentre diventa sempre più importante anche sviluppare il rapporto con la Riviera "che - ha spiegato l'assessore del Comune di Offida Valerio Lucciarini - è una grande risorsa".
La Regione premia il museo diffuso
La Regione ha consegnato a Ripatransone un assegno da 50 mila euro per sostenere il progetto pilota sulla rete museale che coinvolge anche Montefiore dell'Aso, Offida e Monterubbiano. Il progetto mira a valorizzare il patrimonio culturale, artigianale e enogastronomico del territorio marchigiano. La città collinare ha già visto un aumento del 30% degli turisti negli ultimi tre anni, grazie alla sua rete di agriturismi e cantine. La Regione e la Provincia sostengono il progetto insieme a Coldiretti, Cna e Legambiente regionali.
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