Immediata la replica della Giunta alle pesanti accuse di Bernardi Santa Lucia di Piave "L'area dove sorgeranno i nuovi appartamenti e quella dove sono stati ritrovati reperti archeologici sono completamente diverse". Così l'amministrazione comunale replica al candidato sindaco di "Progetto Santa Lucia" Arturo Bernardi, che nell'ultimo numero del suo foglio elettorale spara a zero contro il progetto che a suo dire prevede l'arrivo di condomini alti più di 10 metri "nell'area dell'ex tessitura Camerotto, oggi chiamata "Borgo Il Gelso". Bernardi e i suoi candidati hanno definito il progetto "scandaloso e inaccettabile" sostenendo che nell'approvarlo "ci si è dimenticati che l'area ha anche una valenza archeologica di altissimo interesse". E proprio su questo punto arriva la replica dell'amministrazione Fantinel: "Da un lato abbiamo un terreno di proprietà pubblica in cui è in progetto la realizzazione di un parco archeologico alla luce dei copiosi rinvenimenti - afferma una nota degli uffici comunali - dall'altro un'area di proprietà privata in cui è in corso l'intervento edilizio e nel quale finora non sono stati registrati ritrovamenti" di interesse storico. Per il primo sito, prosegue la nota, "nelle ultime tre settimane sono state eseguite indagini geofisiche nell'area di proprietà comunale di via Martiri. I rilievi hanno riscontrato nel sottosuolo alcune anomalie di probabile origine antropica, tuttora in corso di analisi per stabilire la loro esatta natura e localizzazione. I risultati dovrebbero arrivare entro fine mese. È in quest'ambito che nel 1954 furono scoperti tombe e muri di epoca romana. Il secondo sito, situato a 500 metri di distanza, non è mai stato teatro di ritrovamenti archeologici". In via prudenziale il Comune ha tuttavia ordinato agli operai di procedere con la massima cautela negli scavi.L. A.