Lettera denuncia al sindaco di Camogli. Degrado e disordine vicino al complesso monumentale -------------------------------------------------------------------------------- «Quel cantiere abbandonato a sé stesso è pericoloso e rovina limmagine dellAbbazia, di uno dei nostri gioielli nazionali». E questo il contenuto di una lettera denuncia scritta dal direttore del Fai di San Fruttuoso, Franco Dioli, e indirizzata al sindaco di Camogli, allEnte Parco e ai carabinieri. Una richiesta di collaborazione che riguarda però anche altri aspetti della vita dellAbbazia, a cominciare dallinelegante - ma fondamentale parametro per misurare la civiltà di una comunità - questione dei due gabinetti pubblici in uso ai turisti e di proprietà municipale, che sono privi da tempo dellacqua corrente e che, secondo il Fai, sono in condizioni fatiscenti. «Al punto che - spiega Franco Dioli - anche questanno saremo costretti ad assumere a nostre spese un guardiano dei bagni per il periodo estivo, per sopperire alle carenze strutturali». Le recriminazioni dei "custodi" del Fondo per lAmbiente Italiano nei confronti del comune non si fermano qui. La polemica sul cantiere ritenuto pericoloso prende il via da un precedente "caso". Quello della ristrutturazione, commissionata dal Comune ad Arte (Aziende Regionali Territoriali per lEdilizia), di alcuni case del borgo destinate ad accogliere un gruppo di famiglie residenti. Una iniziativa che seguiva quella attuata dallo stesso Fai quando, nel 1985, vennero ristrutturate, con criteri di massimo rispetto della tradizione storica e architettonica, alcune abitazioni destinate ad accogliere le persone che fino ad allora avevano vissuto nellAbbazia. Lintervento di Arte (casa del Mulino, della Dogana e dellArco) ha però suscitato le critiche del Fai e di Vittorio Sgarbi, specie per la scelta dei colori delle facciate e la copertura di una parte dei tetti. «Aldilà di quelle che noi riteniamo scelte discutibili e delle quali abbiamo interessato la Soprintendenza - continua il direttore - a noi preoccupa il cantiere di Arte che, allimbocco del sentiero per Portofino, è attualmente abbandonato, non è delimitato ed è attraversato da cavi dellalta tensione ad altezza di bambino». «Il tutto - è scritto nella lettera datata 6 maggio - in uno stato di palese degrado e disordine». Non solo. Durante un sopralluogo che Dioli ha effettuato con il direttore generale del Fai Ugo Micheli si è «anche evidenziata una scarsa pulizia dei sentieri, nonostante loperatore della cooperativa il Pellicano che opera per conto della pubblica amministrazione abbia effettuato lordinario giro di pulizia, evidentemente non sufficiente ed accurato». «Purtroppo - prosegue Dioli - sono state vane anche le nostre richieste di avere, almeno saltuariamente la presenza di un vigile urbano che servirebbe a mantenere il decoro. Arrivano gruppi di turisti che poi lasciano la spiaggia in condizioni pietose. Ci fosse una divisa magari avrebbero maggior rispetto». E molti visitatori vanno dal direttore a lamentarsi di carenze che non dovrebbero riguardarlo. «Siamo una repubblica a parte - conclude Dioli - Ci considerano solo quando fa comodo. San Fruttuoso, pur essendo un volano del turismo del golfo, è snobbata. Da settimane chiediamo la sistemazione di due ringhiere lungo il sentiero che rischiano di crollare, ma neppure per questo otteniamo risposta».