È stata inaugurata ieri nei locali del parco Arssa ad Avezzano l'attesa rassegna dei reperti di Alba Fucens. Al vernissage di «Poco grano molti frutti» hanno partecipato l'ambasciatore del Belgio De Ruyt, il direttore dell'Accademia belgica Geerst, l'archeologa responsabile per la Soprintendenza della zona Campanelli, il vice presidente del Consiglio regionale Pisegna Orlando, la presidente della Provincia dell'Aquila Pezzopane, il sindaco di Massa d'Albe Costa, la signora De Sanctis per l'associazione Antiqua. Ha coordinato i lavori il prof. Sabatini, presenti numerosi appassionati di arte. Si tratta di una mostra-documentario, che fa rivivere l'emozione delle prime scoperte nel meraviglioso sito ai piedi del Velino, ad opera degli archeologi belgi, tra i quali il papà dell'attuale ambasciatore De Ruyt. Tutto cominciò nel 1949, poi man mano i «tesori» di Alba emersero dal sottosuolo, svelandosi in tutta la loro magnificenza. Nei locali del parco Arssa sarà possibile ammirare, da oggi fino al 15 agosto prossimo, 250 pezzi: materiali inediti o ristudiati da poco, documenti, statue, busti in bronzo e suppellettili. Accanto ai capolavori come la famosa Venere di Alba, arredi della domus e mosaici, la rassegna offre anche momenti di vita vissuta duemila anni fa. Battenti aperti nei seguenti orari: tutti i giorni escluso il lunedì dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Per informazioni si può telefonare al numero dell'associazione Antiqua 0863-455361. L'iniziativa è promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali, dall'Ambasciata del Belgio, dalla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Abruzzo, dalla Soprintendenza per i beni archeologici d'Abruzzo, dalla Regione e dalla Provincia ed è realizzata da Antiqua. La cura scientifica è di Adele Campanelli; il progetto di allestimento di Ada Cardellicchio, Luca Piccirillo, Stefano Trocchi. Ambientazioni visive e sonore di Ernani Paterra. «Poco grano molti frutti» è stata visitata a Roma e a Bruxelles da migliaia di persone.