LA CASA DEI FRANCESCANI DAL 1403 -------------------------------------------------------------------------------- ARROCCATO sulla collina, accessibile solo dopo una ripida salita, il complesso dellOsservanza è uno dei luoghi religiosi più cari ai bolognesi, così distante dal centro ma al contempo così radicato nella storia e nella tradizione della città. Luogo di preghiera e di studio che affascina credenti e laici; punto di incontro per riflessioni e approfondimenti teologici ma anche cornice per momenti di culto e devozione popolari che culminano nella tradizionale Via Crucis. Complesso carico di storia e arte che oggi festeggia, dalle ore 16.30 (bus navetta ai piedi della salita dalle 14,45), i restauri architettonici e delle tele conservate nella chiesa. Evento che si inserisce nella IX Settimana della cultura, promossa dal Ministero per i Beni e le attività culturali che ha finanziato i lavori di recupero architettonici con 154mila euro. La giornata inizierà con un incontro a cui parteciperanno Graziella Polidori, per la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Rosalba DAmico per la Soprintendenza Patrimonio storico e artistico, Giuseppe Chili, della Fondazione del Monte, Virginiangelo Marabini, della Fondazione Carisbo. Poi, alle parole, seguirà una passeggiata attraverso il complesso monumentale con visita alla chiesa, al refettorio (del XV secolo), alla sagrestia (del XVII secolo) e ai musei. Conclusione alle 17.30 nel chiostro, con il concerto della «Sound of Scotland pipe band», formazione di cornamuse e percussioni scozzesi, e momento conviviale «Vin dhonneur». «Questa è la fine di una serie di interventi iniziati nel 1982 - spiega padre Onofrio Arduino Gianaroli che da un quarto di secolo regge il convento e anima la sua vita culturale - . Si è intervenuti a livello strutturale rinforzando la fiancata esterna e ridipingendo la facciata, ma il problema è intrinseco alla natura delle colline, tanto che già le cronache del 700 parlavano di cedimenti. Prossimamente avvieremo nuovi studi geologici per cercare una soluzione». Ma la chiesa torna a splendere nella sua bellezza anche allinterno grazie ai finanziamenti delle Fondazioni del Monte e Carisbo che hanno permesso la pulitura e il restauro di alcune tele e soprattutto di una Via Crucis, di scuola ferrarese seicentesca, che dopo il restauro di Patrizia Cantelli, è stata collocata nei pilastri delle navate. «Nel complesso ce ne sono tre - commenta padre Gianaroli - . Una del Burrini conservata al Museo, una in terracotta policroma del 1759 restaurata lo scorso anno e oggi collocata nel chiostro e questa che si presenta come una rarità». I dipinti invece, recuperati nel laboratorio di Silvia Baroni, sono riconducibili ad autori sei-settecenteschi, tra i quali Flaminio Torri autore di un «SantAntonio in adorazione», presente già alla mostra sul Seicento emiliano, o Giacomo Cavedoni, firma per un «San Francesco»; dipinti che raffigurano «Santi francescani in adorazione» e una «Immacolata». La cultura francescana trova espressione quindi nellarte visiva ma anche negli studi che da secoli fioriscono nel complesso. «La nostra biblioteca è la seconda raccolta più importante di cinquecentine - spiega padre Gianaroli - e il convento ha sempre ospitato studiosi importanti, come Paolino DallOlio, che ebbe contatti con Carducci e Pascoli. Fino a fine anni '80 era sede di seminario francescano e ancora lo scorso ottobre ospitavamo studiosi di teologia. Qui è nata lassociazione clavicembalistica bolognese e fu un francescano dellOsservanza, padre Michele Carcano, a fondare nel 1473 il Monte di Pietà. Oggi siamo rimasti solo in otto ma speriamo che le forze nel tempo vengano rinnovate. Certamente abbiamo sempre avuto lappoggio del Comune e la Soprintendenza ci ha sempre guardato con benevolenza».
BOLOGNA - Tornano a splendere la Via Crucis e le preziose tele del Seicento
Il complesso dellOsservanza dei Francescani a Bologna, costruito nel 1403, è un luogo religioso e culturale importante. Il complesso è stato oggetto di restauri architettonici e di conservazione delle tele, grazie a finanziamenti del Ministero per i Beni e le attività culturali. La giornata del restauro sarà inaugurata con un incontro e una passeggiata attraverso il complesso monumentale, con visita alla chiesa, al refettorio e ai musei. La chiesa è stata restaurata grazie ai finanziamenti delle Fondazioni del Monte e Carisbo, che hanno permesso la pulitura e il restauro di alcune tele e soprattutto di una Via Crucis seicentesca.
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