Sindaco soddisfatto. Completato l'arredo urbano in piazza Masaniello. Ritocchi finali in piazza Savoia Le vasche di epoca ellenistica dove veniva preparato il garum, la salsa di pesce di cui pare che greci e romani andassero ghiotti, sono minacciate dal degrado. E' arrivato il momento che gli enti preposti intervengano per risanare il sito oppure, in alternativa, abbiano il coraggio di coprire le vasche di terra in attesa di tempi migliori. A lanciare questa provocazione, riaccendendo i riflettori sul patrimonio storico ed archeologico della riserva di Vendicari è l'associazione cittadina dei Verdi che ha inviato una lettera aperta al sindaco Corrado Valvo, come responsabile del territorio, affinché compia i passi necessari, presso le istituzioni competenti, per evitare che un bene culturale di tale rilevanza vada distrutto. «Chiediamo che il sito sia ripulito, valorizzato e protetto - si legge nel documento. - In alternativa sarebbe meglio ricoprirlo in attesa di tempi migliori, quando ci sarà una maggiore sensibilità verso i beni culturali». Una bella sfida che non dovrebbe mancare di suscitare reazioni soprattutto negli ambienti della soprintendenza, del dipartimento forestale quale ente gestore e del comune. Lo sperano i Verdi, per i quali è incomprensibile certo modo di gestire i beni culturali soprattutto quando è oramai chiaro a tutti che il modello di sviluppo del Val di Noto ha come punti di forza irrinunciabili la loro valorizzazione dei beni culturali e la salvaguardia ambientale. D'altro canto oggi non interessa tanto sapere di chi sia la responsabilità del degrado. Il fatto esiste e bisogna porvi rimedio. Ma come erano fatte le vasche e cosa era il garum? Lo ricorda Pino Iuvara, conoscitore della riserva di Vendicari e del suo patrimonio. «Erano costruite con pezzi di arenaria, ricoperte con cocciopesto. Venivano utilizzate appositamente per preparare il garum, una salsa di pesce ottenuta facendo fermentare al sole, dentro le vasche, le interiora del tonno e piccoli pesci locali insieme al sale. «Il garum era utilizzato per insaporire i cibi e doveva essere davvero speciale - aggiunge Iuvara - se si pensa che è citato da Plinio il Vecchio in Naturalis Historia e da altri autori dell'epoca. Il rinvenimento dei resti dell'impianto ellenistico risale ad alcuni anni fa». In Sicilia, chiarisce Iuvara, ne esistono solamente tre di questo tipo, uno dei quali è proprio quello ubicato a poche decine di metri dalla Torre Sveva, nel cuore della riserva. Oggi l'impianto giace in uno stato di totale abbandono. Dopo la scoperta nel 1990 e una prima pulitura non è stato fatto nulla ad eccezione di una recinzione disastrosa con pali incassati nel cemento, che le mareggiate hanno spostato facendo cadere molti massi della recinzione addirittura dentro le vasche, con ulteriori danni.
SICILIA - Centro storico, restauri avanti tutta
Il sindaco di Siracusa, Corrado Valvo, è soddisfatto del completamento dell'arredo urbano in piazza Masaniello. Tuttavia, l'associazione dei Verdi ha inviato una lettera al sindaco affinché si preoccupi per il degrado del sito archeologico della riserva di Vendicari, dove sono state trovate tre vasche ellenistiche che venivano utilizzate per preparare il garum, una salsa di pesce. I Verdi chiedono che il sito venga ripulito, valorizzato e protetto, o che venga coperto in attesa di tempi migliori. La riserva di Vendicari è un patrimonio storico e archeologico importante, con solo tre esempi simili in Sicilia.
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