È caccia al vandalo che ha deturpato una delle statue più antiche del portale medievale della Cattedrale di Cremona. Una mano, rimasta fino ad ora ignota, ha infatti spezzato il braccio ad un telamone attribuito al più grande scultore del XII secolo: Wiligelmo. La statuetta, che secondo la tradizione rappresenta Carlo Magno, regge alcune colonne e già in passato era stata oggetto di vandalismi. La scoperta è stata fatta martedì sera e ha suscitato una certa apprensione nei sacerdoti a cui è affidata la cura della Cattedrale. È stato appunto un prete che osservava il portone ad accorgersi che quella statua aveva qualcosa di strano. Si è avvicinato e ha visto a terra il braccio, totalmente polverizzato. Ha dato immediatamente l'allarme e sul posto è accorso il custode della Basilica e l'esperto che ha in consegna il patrimonio artistico. Anche le forze dell'ordine sono state avvisate. L'amputazione della statuetta, posta sotto ad una delle due colonnette affiancate ai quattro profeti, dovrebbe essere il risultato dell'opera di qualche balordo che non ha saputo far di meglio che accanirsi contro il pregevole manufatto. Tra le ipotesi avanzate nel corso delle indagini non è stato nemmeno escluso che l'amputazione sia il risultato dei giochi di qualche bambino che scorrazzava sotto al protiro. Anche se resta più probabile che l'atto di vandalismo sia da addebitare a qualche personaggio che di giorno e di notte bazzica sui gradini del Duomo. Da subito sono stati contattati i restauratori, che nel corso della settimana rimetteranno al suo posto il gomito staccato. L'opera danneggiata era già stata oggetto di restauro all'inizio degli anni Novanta, quando erano stati ripuliti tutti i rilievi del protiro (profeti e telamoni) e restaurata la facciata. Per effettuare quell'intervento l'equipe capitanata da John Asmus, dell'Università di San Diego in California, utilizzò il raggio laser. Fu rimossa la patina di carbonati che rendevano le statue completamente nere e uno spray lanciato da altri teppisti proprio sulle anti che statue, che tornarono così come erano in origine. Le due statuette che sorreggono le colonnette ai lati del portale, forse appartenenti a un antico ambone, secondo alcune ipotesi raffigurerebbero Rolando a Roncisvalle (15 agosto 777) e Carlo Magno incoronato re d'Italia (15 agosto 774). La loro posizione attuale è frutto di una serie di interventi che, seppur succedutisi nel corso di tre secoli, non hanno alterato l'originario aspetto romanico della facciata della Cattedrale. L'edifìcio ricostruito nel 1129, dopo il terremoto del 1117, fu riadattato nella seconda metà del Duecento da maestranze campionesi alle quali si deve la riduzione a capanna, il rivestimento marmoreo, la realizzazione delle due loggette mediane, la costruzione del rosone e del protiro. Gli inquirenti stanno ora cercando di identificare il teppista che ha arrecato il gravissimo danno.
Vandali a Cremona. Sfregiato il portale del Duomo
La Cattedrale di Cremona è stata vittima di un atto di vandalismo. Una statuetta di Carlo Magno, attribuita al scultore Wiligelmo del XII secolo, è stata amputata del braccio. La scoperta è stata fatta martedì sera e ha suscitato preoccupazione tra i sacerdoti e i custodi della Basilica. Le forze dell'ordine sono state avvisate e sono in corso le indagini per identificare il responsabile. La statuetta era già stata oggetto di restauro negli anni Novanta. L'opera è stata danneggiata con un raggio laser e uno spray. Le due statuette che sorreggono le colonnette ai lati del portale potrebbero raffigurare Rolando e Carlo Magno.
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