Dal 7 giugno per un mese in scena Ecumenes, cantiere delle arti Spettacoli nellantica Egnazia Domani il primo appuntamento: un convegno nel corso del quale saranno presentati il progetto del nuovo museo archeologico e le preziose scoperte degli ultimi scavi. Poi, dal 7 al 30 giugno, il sito ospiterà "Ecumenes", primo cantiere internazionale delle arti, dedicato alle eredità culturali del Mediterraneo. In cartellone spettacoli di danza, teatro, musica, cinema, ma anche installazioni, laboratori e incontri proposti da artisti greci e italiani. Un allestimento tutto nuovo del Museo archeologico e le ultime importanti scoperte venute alla luce con gli scavi: Egnazia, culla della civiltà messapica, si arricchisce di strutture e tesori. Meta privilegiata di studiosi, appassionati e turisti, Egnazia sarà domani al centro delle iniziative inserite nel cartellone della Settimana della Cultura in Puglia. "Parco archeologico e museo ad Egnazia", questo il titolo della manifestazione in programma dalle 10,30, si collega direttamente al progetto di riallestimento dellintera area archeologica egnatina, fra le più vaste ed attrezzate dellItalia meridionale, situata al centro di un comparto territoriale di grande valore storico e paesaggistico, tra le estreme pendici meridionali delle Murge e il mare Adriatico. Il Progetto Egnazia, regolato dallaccordo di programma quadro-Beni ed attività culturali diretto dalla Soprintendenza archeologica pugliese, è affidato per la direzione scientifica a Raffaella Cassano, docente allUniversità di Bari. Sono giorni di grande soddisfazione per larcheologa che domani presenterà sia lampliamento del museo che per gli ultimi ritrovamenti nel sito. «Il progetto di riallestimento del museo - spiega la Cassano - ha lobiettivo di ripercorrere lintera vicenda insediativa di Egnazia, dalla Preistoria al Medioevo, evidenziando, nei diversi periodi, le trasformazioni delle condizioni sociali, istituzionali ed economiche, nonché il mutamento nella articolazione di questo insediamento che, a partire dalla fine del IV secolo a. C., si dota di unorganizzazione di tipo urbano». Tredici le sezioni previste per il nuovo allestimento: i lavori partiranno nei prossimi giorni, linaugurazione è prevista per marzo 2008. «Attraverso supporti testuali, le diverse sezioni intendono presentare il contesto storico e culturale dei materiali in esposizione, con una sintesi dei risultati di circa un secolo di ricerche archeologiche condotte ad Egnazia, sempre inquadrando la situazione del luogo nella storia più ampia del comparto regionale». I materiali, più numerosi rispetto al precedente allestimento, consentiranno anche di delineare il quadro delle tendenze culturali, religiose e rituali, nonché il sistema delle produzioni e dei commerci, nel quale la città adriatica assume un ruolo prioritario nel contesto regionale Sud-Adriatico come testa di ponte degli scambi con lOriente. «Lobiettivo metodologico, già impostato nellesposizione del 2004 - aggiunge larcheologa - è quello di delineare e di presentare i risultati applicativi dellarcheologia globale, secondo la sua duplice accezione: recuperare tutti i tipi di fonti utili allinterpretazione storica ed utilizzarle per una ricostruzione del passato che consideri ogni aspetto della vicenda insediativa di un contesto, nella fattispecie quello di Egnazia nellantichità». Nelle tredici sezioni, accanto ai reperti già in mostra e ai pannelli esplicativi, saranno esposti pezzi finora accantonati nei depositi proprio per mancanza di spazio. Fra i più importanti, materiali del tempio ellenistico che si trova sullAcropoli e alcune tombe. Il nuovo museo di Egnazia ospiterà anche le più recenti scoperte emerse dagli scavi, come anelli, piatti e monete in gran quantità. «Ma la scoperta più eclatante - conclude larcheologa - è che la basilica paleocristiana episcopale di Fulgenzio, quella pavimentata con mosaici policromi, è preceduta quasi certamente da un altro impianto cristiano, che sarebbe quindi la basilica più antica. Abbiamo trovato frammenti di mosaico realizzati con una tecnica diversa, i quali dimostrano lesistenza di un impianto già predisposto che sarà utilizzato da Rufenzio. Questo ritrovamento può essere inquadrato fra la fine del IV e gli inizi del V secolo d. C., mentre la basilica episcopale risale allultimo periodo del V secolo». Come dire che, prima di Rufenzio, Egnazia aveva avuto un altro vescovo misterioso.