Che il rischio sia reale, nessuno è in grado di dimostrarlo con certezza. Però, anche il solo sospetto che il nuovo tunnel sotterraneo del treno ad alta velocità possa mettere in pericolo le fondamenta della Sagrada Familia, ha fatto scattare lallarme. Prima a Barcellona, ora in tutto il mondo, con la mobilitazione di oltre cento tra architetti e ingegneri di 45 università dei cinque continenti. È lultimo capitolo della travagliata storia del capolavoro incompiuto di Antoni Gaudí. Il cantiere della spettacolare basilica (che quando sarà completata, probabilmente entro il 2030, sarà la più grande del mondo) è la principale attrazione turistica non solo di Barcellona ma di tutta la Spagna, più che lAlhambra di Granada e il Museo del Prado di Madrid. Ma a creare un nuovo intoppo nella travagliata opera dei responsabili del Patronato del tempio, si è aggiunta negli ultimi mesi la decisione del governo spagnolo di far passare proprio a pochi metri dalla Sagrada Familia lultimo tratto sotterraneo della linea ferroviaria che entro la fine dellanno collegherà Madrid a Barcellona in appena due ore e mezza. È vero, il tunnel verrebbe costruito varie decine di metri sotto terra, sotto il livello del mare, ma finirebbe quasi per sfiorare le fondamenta della basilica. «Non faremmo nulla che potesse mettere in pericolo la basilica», insisteva ancora nei giorni scorsi il ministro delle Infrastrutture, Magdalena Alvarez, che prima di dare il via ai lavori spera di ottenere il beneplacito del Patronato. Ma il timore del governo è che la disputa possa finire in tribunale, dove un giudice potrebbe decidere di bloccare lopera. I responsabili del progetto per il completamento del tempio sono estremamente determinati. Jordi Bonet i Armengol, larchitetto ultraottantenne che guida i lavori della basilica, ha respinto fin dallinizio il piano tecnico varato dal ministero e avallato dalle amministrazioni regionale e comunale. «Crediamo che alla fine il buon senso avrà la meglio sulla temerarietà», dice fiducioso. Bonet teme che il passaggio dei treni possa provocare «vibrazioni, crepe nelle volte di cemento» o che causi «uninstabilità nel sottosuolo». Per questo si batte perché il Ministero delle Infrastrutture accetti un tracciato alternativo. E cerca - e ottiene - sostegno in tutto il mondo: con un annuncio a pagamento pubblicato ieri su unintera pagina del quotidiano El País, il patronato della Sagrada Familia riporta le firme di oltre cento cattedratici allappello contro il nuovo tunnel ferroviario. Dal Giappone al Messico, dalla Russia alla Nuova Zelanda, dagli Stati Uniti alla Germania, decine di architetti e ingegneri lanciano lallarme. «Nessuno potrebbe immaginare la costruzione di un tunnel che passasse accanto allAlhambra di Granada», scrive Tokutoshi Torii, professore delluniversità di Kanagawa, in Giappone. «Mettere in pericolo un monumento catalogato come patrimonio dellumanità - rincara Mark Schuster, del Massachusetts Institute of Technology - è un atto di vandalismo sconsiderato».
Barcellona, capolavoro minacciato dal cantiere dellalta velocità . Un treno mette a rischio la Sagrada Familia
Il governo spagnolo ha deciso di far passare il tunnel sotterraneo della linea ferroviaria che collega Madrid a Barcellona a pochi metri dalla Sagrada Familia di Barcellona. Il progetto ha scatenato lallarme tra architetti e ingegneri, che temono che il passaggio dei treni possa mettere in pericolo le fondamenta della basilica. Il patronato della Sagrada Familia e molti esperti hanno respinto il piano tecnico varato dal ministero e chiedono un tracciato alternativo. La disputa potrebbe finire in tribunale, dove un giudice potrebbe decidere di bloccare lopera. Molti esperti e architetti del mondo intero hanno espresso la loro opposizione al progetto, considerandolo un atto di vandalismo.
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