"La città chiede: i candidati rispondono! Ultimo atto" è stato il titolo dell'incontro avvenuto mercoledì scorso, a Palazzo Modica, organizzato dal circolo Arci- Sigona Scibilia, dalla "Società dell'Allegria", dalla Consulta Comunale Giovanile. Un confronto tra i numerosi cittadini presenti e solo tre dei sei candidati a sindaco: Antonino Barbagallo, Salvatore Grande, Corrado Denaro, i quali hanno risposto alle domande dei giornalisti presenti e del pubblico. Assenti per motivi di organizzazione Albino Di Giovanni, Seby Roccaro, Sebastiano Dell'Albani. Ha moderato la serata Roberto Rubino, giornalista. "La gestione del personale comunale di Avola" è stato il primo quesito al quale i 3 candidati a sindaco hanno risposto. Se per Antonino Barbagallo "la gestione necessita di un cambiamento, con la ripartizione equa di fondi tra tutti i dipendenti, al di là del ruolo e della qualifica", per Corrado Denaro "il personale, quale risorsa fondamentale di qualunque politica, deve essere valorizzato. Esaustivo anche Grande. "Il personale è un patrimonio da valorizzare, è in esubero di 155 persone. Abbiamo degli uffici strategici, mal strutturati, occorre utilizzare il personale in eccesso poichè il Comune ha delle professionalità eccellenti che devono essere valorizzate" L'occupazione dei giovani, l'offerta culturale, la gestione dei tributi affidata ad un ente esterno, le trivellazioni nella Val Di Noto, il problema delle violazioni in materia di propaganda elettorale, le condizioni delle famiglie disagiate, le eventuali linee da adottare per il risparmio energetico, sono stati i temi di un confronto che si è rivelato, tutto sommato esauriente e propositivo. Notevole la partecipazione dei giovani, animati da una sincera voglia di capire, di confrontarsi. Affrontata la questione dell'eccessivo numero dei candidati a consiglieri comunali. Barbagallo:" Il degrado politico ha raggiunto il fondo, le numerose liste civiche rappresentano una strategia fatta a tavolino per abbassare la possibilità del quorum per i singoli consiglieri"; Grande: "A monte dell'eccessivo numero dei candidati c'è una logica aberrante, una personalizzazione eccessiva nei confronti della politica"; Denaro: Cio' è causato da una degenerazione politica, dal fatto che i partiti non riescono ad essere interpreti della realtà sociale". Carmen orvieto