Il ministro: a Milano il Consiglio nazionale del design, tavolo di confronto con Comune, Provincia e Regione. Mostre e biblioteche nell'ex sede Fs. «Risaneremo Brera e l'orchestra Verdi» «Un laboratorio di cultura a Villa Litta». Ma non solo. Il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, ieri in visita a Milano, ha annunciato interventi su più fronti: «Risaneremo Brera e l'orchestra Verdi». E nascerà un Consiglio nazionale per il disegno industriale. Rutelli: museo e accademia in condizioni lacrimevoli, verifica sui conti all'orchestra Una cittadella della cultura a Palazzo Litta. Un tavolo per affrontare le questioni aperte della cultura milanese e lombarda: prima fra tutte, la situazione di Brera (accademia e museo). Il battesimo, a Milano, di un Consiglio nazionale per il disegno industriale. E, per finire, un impegno per il futuro dell'orchestra Verdi. Queste le quattro novità annunciate ieri dal ministro dei Beni culturali: Francesco Rutelli era a Milano per partecipare al forum «Economia e società aperta» organizzato da università Bocconi e Corriere della Séra. CITTADELLA DELLA CULTURAPalazzo Litta è di proprietà del Demanio. Che lo aveva dato in uso alle Ferrovie dello Stato. Alla fine dell'anno scorso si è completato il trasloco degli ultimi uffici di Trenitalia. Il palazzo, di nuovo libero, il 14 febbraio scorso è stato concesso in uso dal Demanio al ministero dei Beni culturali. In tutto sono sette i milioni di euro che la direzione regionale del ministero si prepara a investire, di cui cinque provenienti dai proventi del lotto. Già dalla fine di giugno i milanesi potranno visitare il palazzo. «L'obiettivo è creare una cittadella della cultura che ospiti eventi culturali, mostre, biblioteche, archivi storici, laboratori di restauro», ha spiegato il ministro Rutelli. Il palazzo farà anche da punto d'appoggio informativo e organizzativo per i visitatori del Cenacolo. BRERA E DESIGN Rutelli ha annunciato l'insediamento a Milano, dal primo giugno, di un Consiglio nazionale del disegno industriale. Altra iniziativa: un tavolo per la cultura milanese intorno al quale Comune, Provincia e Regione dialogheranno con il ministero. Tema all'ordine del giorno: la soluzione del rebus «Brera». ORCHESTRA VERDI Rutelli ha precisato che «la Verdi è un'istituzione privata non soggetta a vigilanza del ministero» e che «non si danno fondi a chi non ha pagato i contributi dei lavoratori, facendo venire meno il presupposto della legalità». Nello stesso tempo ha assicurato che «i musicisti non saranno abbandonati a se stessi». Il risanamento della fondazione passerà attraverso una verifica della sua situazione economica che sarà affidata al professor Severino Salvemini dell'università Bocconi. «Poi il ministero si impegnerà nella ricerca di una soluzione definitiva dei problemi dell'orchestra, evitando quindi contributi straordinari». Ma la ricetta Rutelli piace poco all'orchestra. «Questa analisi dei conti presuppone ancora una lunga attesa, mentre noi siamo già da quattro mesi senza stipendio è intervenuta Lucia Mencaroni, direttore artistico della Verdi . Il rischio è che i fondi arrivino troppo tardi».