Nuovi ritrovamenti di scheggioni di roccia calcarea intagliata dai greci per costruire via Campanella sul promontorio di Minerva. Emessa un'ordinanza sindacale per regolamentare il traffico, anche pedonale. Per questo, sull'antica strada che porta nell'area archeologica di Punta Campanella - dove sulle rovine del tempio greco di Atena, eretto da Ulisse secondo la mitologia omerica, i romani poi edificarono una villa imperiale sulla terra ferma di fronte a quella di Tiberio sull'isola di Capri - bisogna andarci a piedi e soltanto in alcune fasce orarie. Un dispostivo reso necessario «per consentire i lavori necessari - si legge nel testo dell'ordinanza sindacale - alla continuazione del progetto di restauro dei manufatti e all'abbattimento delle barriere architettoniche del sito archeologico di Punta Campanella». Infatti, sulla base dell'ordinanza predisposta dal comandante dei vigili urbani di Massa Lubrense Rosa Russo, su disposizione del sindaco Leone Gargiulo, sono entrate in vigore le nuove norme sul traffico, anche pedonale, su via Campanella, dalla località Cancello in direzione del sito archeologico. Il transito dei pedoni è consentito nelle seguenti fasce orarie: dalle 8 alle 8.15, dalle 12 alle 12.15 e dalle 15 alle 15.15. Modificando una precedente ordinanza del 1999, secondo la quale i pedoni dovevano procedere in fila indiana sulla piccola ma importante arteria percorsa oltre che dai contadini di Termini da numerosi turisti e naturalisti, la nuova disciplina del traffico viene motivata con la necessità di permettere alla ditta Cori di Napoli, appaltatrice dei lavori, di eseguire in tutta sicurezza, anche per le persone estranee al cantiere, gli interventi previsti nel progetto dell'architetto Maurizio Schiazzano. Interventi «urgenti», così come è stato ribadito nella riunione svoltasi al comune con la partecipazione dell'archeologa Tommasina Budetta, direttrice del museo archeologico di Villa Fondi a Piano di Sorrento, del progettista e d'un rappresentante della ditta, sottolineata anche dall'importanza storica della scoperta. Dopo lo scheggione di roccia calcarea rinvenuto accanto all'abitazione dell'ex guardiano del faro di Punta Campanella, il ritrovamento di altri e ampi tratti di lastricato stradale greco-romano emersi a una profondità tra 40 e 60 centimetri sotto il livello della strada asfaltata, ha dato ragione alle intuizioni e agli studi dell'archeologa Budetta sulla sovrapposizione secolare degli strati della sede stradale dell'antica «Via Minerviae». Accanto alla quale ci sono i resti anche di un acquedotto che portava acqua alla villa romana, scoperto di recente dalla stessa direttrice. Oltre a risistemare il lastricato e a mettere in sicurezza tratti del parapetto a rischio crollo sul versante mare, i lavori sono finalizzati a colmare le profonde buche scavate dalle piogge torrenziali sul tratto finale di via Campanella. Voragini che hanno creato molti disagi agli abitanti di Termini - quasi tutti contadini - poiché, non potendo utilizzare motocarri, questi erano costretti a trasportare qualunque tipo di merce a spalla. Disagi insostenibili che li hanno spinti recentemente a proclamare uno stato di agitazione con una protesta ufficiale. Gli abitanti ora si augurano che i lavori di via Campanella si concludano al più presto, cioè prima della stagione della raccolta del fieno e di quella delle olive