Parla Luca Odevaine, in prima linea contro mattone selvaggio: "È la nostra risposta all'abusivismo riesploso nel 2004". In sei anni già eseguite 300demolizioni, per 500milametri cubi di cemento "ADESSO porteremo le ruspe a Torbellamonaca, a Boccea e Casal del Marmo, sull'Appia Antica e ancora nel parco di Veio, per abbattere ville e case fuorilegge». Luca Odevaine, vicecapo di Gabinetto del sindaco, insieme a Massimo Miglio, responsabile dell'Ufficio abusivismo edilizio, è il braccio destro di Walter Veltroni nella guerra a mattone selvaggio. Odevaine, le demolizioni eseguite finora sono riuscite a ridurre il fenomeno? «Dal 2001 abbiamo eseguito 300 demolizioni abbattendo oltre 500.000 metri cubi di cemento. E'stata la nostra rispo- sta all'abusivismo riesploso nel 2004, dopo il terzo condono, sotto forma dell'assalto alle zone agricole. E' stato un segnale forte e chiaro, che sicuramente ha contenuto la deregulation totale». I dieci edifici abusivi nel parco di Veio iniziati a demolire ieri mattina erano praticamente conclusi. Come mai le ruspe non sono arrivate prima? "I lavori erano occultati da teli ombreggianti. Neanche i sopralluoghi in elicottero hanno potuto aiutarci. Sapevamo che lì sotto c'era un borgo agricolo, i proprietari avevano dichiarato lavori di manutenzione straordinaria. Solo quando è arrivata la denuncia di un privato cittadino e la richiesta di sequestro da parte della Procura ci siamo accorti che il bor- go era stato distrutto e al suo posto erano sorti 10 edifici, di- visi in 62 appartamenti. Le volumetrie, prima pari a 7000 mai metri cubi, erano state più che raddoppiate, per un totale 20.000 metri cubi. Una vera e propria speculazione». La solita dinamica dell'abusivismo edilizio di seconda generazione. "Infatti. Non si tratta più, come nei decenni passati, di un abusivismo di necessità. Si costruisce per speculare. Si comprano terreni a prezzi stracciati in zone vincolate, dunque inedificabili, e ci si costruiscono residenze di lusso, che poi si mettono sul mercato a prezzi elevatissimi. Era anche l'intenzione di questa società, che invece ora si ritroverà solo prato e perderà anche le volumetrie preesistenti, perché l'impresa le ha distrutte per edificare exnovo. Non solo: gli autori dell'abuso pagheranno anche le spese della demolizione, pari a 200.000 euro».
"Ora le benne anche a Boccea e Appia"
Luca Odevaine, vicecapo del gabinetto del sindaco, e Massimo Miglio, responsabile dell'ufficio abusivismo edilizio, stanno combattendo contro l'abusivismo edilizio in Roma. In sei anni, sono state eseguite 300 demolizioni, abbattendo oltre 500.000 metri cubi di cemento. Odevaine afferma che le demolizioni sono stata una risposta all'abusivismo riesploso nel 2004, dopo il terzo condono. I lavori di demolizione sono stati occultati da teli ombreggianti e solo quando è arrivata la denuncia di un privato cittadino e la richiesta di sequestro da parte della Procura si sono accorti del borgo agricolo distrutto e dei 10 edifici abusivi.
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