Le rime del grande artista reinterpretate dal cantautore con Mario Brunelle E centottanta persone declameranno Dante nel centro storico Un viaggio attraverso i secoli con Dante, Leonardo, Donatello, Giovanni Papini, Michelangelo, Machiavelli, ma anche Zeffirelli, Emilio Pucci, Mario Ceroli, Oriana Fallaci, Tiziano Terzani, Indro Montanelli. Tutti fiorentini doc. Loro, e molti altri personaggi illustri nati o vissuti nella terra degli Etruschi, sono i protagonisti del «Genio Fiorentino», la manifestazione (alla terza edizione) promossa dalla Provincia con intenti precisi: spingere la città a uscire dal guscio, giocare con la sua grandezza e le sue potenzialità, rivitalizzare il turismo, stimolare i giovani e settori vitali come l'artigianato, la moda, il turismo. Matteo Renzi, 32 anni, presidente della Provincia dal 2004, è esplicito: «Firenze una delle capitali della genialità? Non c'è dubbio, lo è stata. Ma noi fiorentini non siamo una cooperativa di reduci: è giusto che ci confrontiamo anche con il presente e il futuro». Da qui l'idea di creare la sfida del «Genio». Una scommessa che abbraccia tutti i campi del sapere: letteratura, poesia, musica, arte, cinema, scienza, cucina compresa. Sarà interessante vedere come la città risponderà a questo richiamo. Ma c'è ottimismo: secondo un'indagine del Censis, nel 2006 hanno seguito la manifestazione 384 mila persone: l'8,8 in più rispetto al 2005. Il via alla manifestazione già domani con la mostra «Donatello e una casa del Rinascimento» a Palazzo Medici Riccardi. Fino al 24 luglio le sale dell'edificio quattrocentesco ospiteranno 55 opere di grandi maestri del Rinascimento che provengono dal Museo parigino Jacquemart-Andre: tra queste anche lavori di Andrea Verrocchio, Donatello, Benvenuto Cellini. Il secondo appuntamento importante è dedicato a Dante (12 maggio): oltre 180 cantori leggeranno in simultanea in posti diversi del centro storico i 100 canti della Divina Commedia. E non manca Vinicio Capossela: il cantautore interpreterà le rime del Buonarroti in un concerto nella chiesa di Santo Stefano al Ponte Vecchio (15 maggio). Altro evento da non perdere sarà, il 16 maggio, l'insediamento nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio del Comitato scientifico che studierà il modo per individuare il capolavoro di Leonardo «La battaglia di Anghiari», forse nascosto in un'intercapedine della parete dipinta dal Vasari (l'argomento è da anni oggetto di discussioni). Ma si parlerà anche di moda, il 19 maggio, per i «60 anni della Maison Emilio Pucci». Cinque giorni dopo (il 24 maggio) sarà protagonista il grande artista contemporaneo Mario Ceroli che per l'occasione ha realizzato davanti alla Fortezza da Basso un'opera-installazione in cotto toscano con 14 figure di grandi fiorentini. Un occhio di riguardo invece per la narrativa straniera il 26 maggio, con la consegna del «Premio Vallombrosa-Gregor von Rezzori». Chiuderanno la kermesse «Le meraviglie di Luca Giordano», sempre a Palazzo Medici Riccardi. Troppe manifestazioni? No: la scommessa di Firenze comincia qui.