«Il David dì Michelangelo sta bene dove sta e nessuno lo sposterà dalla Galleria dell'Accademia, dove si trova dal 1873». Lo ha detto Antonio Paolucci, soprintendente al polo museale di Firenze, replicando al sindaco, Leonardo Domenici, il quale a luglio aveva incaricato un legale di studiare i documenti storici sul David, dato che nel 1871 lo Stato ha dato al Comune la proprietà di tutte le opere d'arte che si trovavano in Palazzo Vecchio e sull'Arengario. «Fu lo Stato - ricorda Paolucci - a volere la rimozione da piazza Signoria della statua, a costruire per essa un museo e a stabilirne l'attuale collocazione. Che è citata in tutto il mondo come esempio di museografia celebrativa: fa parte della storia della cultura italiana ed europea». Il sindaco, da parte sua, fa sapere che non ha mai pensato di trasferire il David in altra sede di proprietà comunale. La polemica continua.
David, nuova lite fra Paolucci e il sindaco
Il David dì Michelangelo sta bene dove sta e nessuno lo sposterà dalla Galleria dell'Accademia, dove si trova dal 1873. Lo ha detto Antonio Paolucci, soprintendente al polo museale di Firenze, replicando al sindaco, Leonardo Domenici, il quale a luglio aveva incaricato un legale di studiare i documenti storici sul David, dato che nel 1871 lo Stato ha dato al Comune la proprietà di tutte le opere d'arte che si trovavano in Palazzo Vecchio e sull'Arengario. Fu lo Stato - ricorda Paolucci - a volere la rimozione da piazza Signoria della statua, a costruire per essa un museo e a stabilirne l'attuale collocazione. Che è citata in tutto il mondo come esempio di museografia celebrativa: fa parte della storia della cultura italiana ed europea. Il sindaco, da parte sua, fa sapere che non ha mai pensato di trasferire il David in altra sede di proprietà comunale. La polemica continua.
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