Oggi il ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli sarà alla Certosa per partecipare ad un convegno sul futuro della città, tra «visioni» di architetti e filosofi e le «risposte della politica»: biglietto da visita dell'Istituto Europeo di design, che nell'isola ha aperto la sua settima sede mondiale. Prima, però, il vicepremier darà il suo personale input ad un progetto destinato a cambiare la faccia del Lido e non solo. Alle 9.30, a Ca' Farsetti ci sarà infatti l'attesa firma tra Stato, Regione, Comune e Asl 12 del protocollo per l'alienazione dell'ex ospedale al Mare: il Comune compera l'area dall'Asl, per poi rivenderla ai privati e così rientrare delle spese e fare cassa per il nuovo Palazzo del Cinema, necessario come l'aria per la sopravvivenza della Biennale. L'attesa è molta, soprattutto perché sinora sono state ben poche le certezze su tempi e danari a disposizione: di sicuro, non si realizzerà il palazzo da 120 milioni vincitore del concorso dalla Biennale. «Certamente no», spiega il capo di gabinetto del sindaco, Maurizio Calligaro, «perché il governo ha impegnato 20 milioni, altrettanti la Regione, noi abbiamo stanziato 15 milioni per l'acquisto dell'area dall'Asl, alla quale poi daremo una "liberalità", una cifra che dipenderà dal plusvalore della rivendita dell'area, destinato per il resto rientrati delle spese - al palazzo del Cinema: un progetto da 70 milioni, che si integrerà con gli spazi già esistenti». La questione scatena l'ira e le preoccupazioni del battagliero Comitato per la difesa della sanità pubblica: che fine faranno il Monoblocco (ora in fase avanzata di restauro e sede del distretto sanitario 2) e la piscina per la talassoterapia? «Certamente l'area sarà più appetibile ai privati quando comprenderà anche la vendita del Padiglione Rossi», commenta Calligaro, «ma il sindaco ha detto più volte che sarà ceduto - l'abbiamo sottolineato in ogni documento - solo il giorno dopo che ogni singolo servizio e posto letto sarà trasferito nell'area dell'ex Ginecologia ristrutturata, dove c'è posto anche per la piscina. Comunque, il Padiglione non rientra nel protocollo perché è del Demanio». «E' vergognoso che il ministro arrivi per alienare un intero quartiere, con chiesa, teatro, spiaggia e il Comune accetti di vendere la città a pezzi: altro che Disneyland, almeno lì i Mare al centro dell'intesa con il rr servizi e il pronto soccorso sono garantiti», replica per il Comitato Nelly Vanzan Marchi-ni. «Questo progetto è in contraddizione con la posizione della Regione», chiarisce Salvatore Lihard, «che il 24 aprile, rispondendo al consigliere Pette-nò, scrive che "l'Asl 12 precisa che nell'avviso per la ricerca di acquirenti dell'area non è inclusa l'alienazione del Padiglione Rossi" né tantomeno della piscina e che "la volontà dell'azienda sanitaria è di concentrare tutte le prestazioni sanitarie del centro polifunzionale nel Padiglione Rossi, adeguatamente ristrutturato". Qui sono stati appena spesi 2,5 milioni di soldi pubblici: li vogliamo gettare via? Eppoi, l'Asl che ci guadagna da quest'operazione a favore della sanità pubblica? Siamo stupefatti: il progetto del palazzo del Cinema dev'essere slegato dal futuro dell'ospedale, area pregiata della città che non va privatizzata a tutto discapito della sanità». «Dopo anni in cui i dializzati del Lido erano costretti in spazi vergognosi e indicibili», commenta il segretario dell'Aned, Gianni Rizzato, «abbiamo appena ricevuto 8 posti letto gioiello, la cui inaugurazione è stata peraltro snobbata dal Comune, che forse li dà già per morti: qui si sono spesi 800 mila euro per la ristrutturazione, 100 mila solo per l'impianto di depurazione, centinaia di migliaia per i macchinari. Non ci rinunceremo mai». «L'abbiamo detto», è la replica del Comune, «il Padiglione Rossi non chiuderà senza i nuovi spazi: serviranno almeno 3 anni. Quanto ai soldi spesi, dalla vendita se ne ricaveranno molti di più».
Monoblocco, oggi Rutelli firma
Oggi il ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli sarà alla Certosa per partecipare ad un convegno sul futuro della città. Il vicepremier Francesco Rutelli sarà alla Certosa per partecipare ad un convegno sul futuro della città, tra visioni di architetti e filosofi e le risposte della politica. Prima, però, il vicepremier darà il suo personale input ad un progetto destinato a cambiare la faccia del Lido e non solo. Il Comune comperà l'area dell'ex ospedale al Mare dall'Asl 12 per poi rivenderla ai privati e così rientrare delle spese e fare cassa per il nuovo Palazzo del Cinema, necessario come l'aria per la sopravvivenza della Biennale.
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