Marchetti: "La porta sulla piazza sarà di servizio" Sos al Visconti: "Ci rubano le aule" Il ministero: "Le classi aumenteranno" -------------------------------------------------------------------------------- Scene da "Nero bifamiliare" in piazza del Collegio romano. Con la metà degli inquilini (alunni, genitori, preside e professori del Visconti) che accusano laltra metà (il ministero Beni culturali) di voler fagocitare il liceo facendo per di più scempio delle antiche architetture del collegio gesuita dellAmmannati. Ci scrive Antonella Cesarini, madre di tre alunni: «È in atto un tentativo di scippo, quasi riuscito, da parte del Ministero per appropriarsi di una parte consistente dei locali della storica scuola romana. I "lavori di restauro" con cui si concretizzerà questo "sequestro" (e il cui inizio pare fissato al 15 giugno) prevedono lo sfondamento di alcune volte del '500 e lapertura di un portone prospiciente la piazza del Collegio Romano che non è mai esistita». Laccusa è condivisa da molti genitori. Ma per il direttore regionale Beni culturali, Luciano Marchetti, la scuola e larte italiana non devono temere: «Lintervento è indispensabile per la messa in sicurezza del liceo e del ministero. Innanzitutto, appena finite le lezioni, interverremo nella scuola, cui sono destinati i due terzi dei 4 milioni stanziati che serviranno, ad esempio, a migliorare, a norma di legge, lilluminazione delle aule». Sono troppo affollate le classi del più antico (1870) e blasonato liceo capitolino. E ora i genitori temono di perdere altre aule. «In realtà - insiste Marchetti - verranno soppalcati alcuni ambienti per creare nuove aule, che potranno essere tranquillamente smontate quando non serviranno più. E, per quanto riguarda gli spazi che lasceranno il posto allentrata di servizio del ministero, ebbene si tratta di tramezzi, bagni e uffici della scuola, superfetazioni ottocentesche che verranno eliminate». La porta centinata, però, sostengono i "viscontini", nacque finta, gemella "cieca" di quella sul lato opposto. «Lo sostengono in base a un disegno, ma larchitetto Paolo Rocchi, docente di "Consolidamento degli edifici storici" e autore del progetto di restauro, è certo invece che fosse una porta a tutti gli effetti». Il popolo del Visconti ritiene che laffaccio sulla piazza sia la conquista di "un posto al sole" per il dicastero dei Beni culturali. E ha paura che auto blu e colletti bianchi invadano la piazza. Lingegner Marchetti fa il pompiere: «No, lentrata principale rimane quella su via del Collegio Romano e le automobili di servizio rimarranno nei parcheggi destinati lungo la strada». Poi aggiunge: «La nostra non sarà, come era previsto tre legislature fa, una porta di rappresentanza, tanto più che le stanze del ministro affacciano sul lato opposto. Sarà invece un ingresso di servizio». E alla fine attacca: «Auto blu in piazza? Ma ora è piena di automobili e completamente invasa da migliaia di motorini». Il sogno è che anche questa platea romana sia riservata, prima o poi, solo ai pedoni. Ma sui lavori, imminenti, gli inquilini del Collegio torneranno a scontrarsi.