L'AQUILA. Istituire un efficiente sistema museale e di parchi per il territorio aquilano e allestire una sezione dedicata all'archeologia della Soprintendenza, con sede stabile all'Aquila. È la proposta del direttore regionale per i Beni culturali d'Abruzzo, Roberto Di Paola, nell'ambito del convegno sulla via dei Vestini e la valorizzazione degli importanti rinvenimenti archeologici negli ulti anni, soprattutto sulla Piana di Navelli, anche a seguito dei lavori di ampliamento della statale 17. «Nel corso degli ultimi due anni sono stati individuati ben undici siti archeologici nella zona», ha spiegato Di Paola, «grazie anche alla disponibilità dell'Anas, che ha coperto le spese di scavo e documentazione». Tra i siti di rilievo, il direttore ha ricordato il villaggio neolitico a ceramica impressa di Centurelli, a Caporciano (VI-V millennio a.C); le necropoli dell'Età del Ferro (I millennio a. C). Le testimonianze romane: la città di Incerulae, a Navelli. Di Paola ha auspicato l'organizzazione, a breve, di una mostra sui Vestini, che «faccia conoscere questa parte d'Abruzzo». Gianfranco Imperatori, segretario generale dell'associazione "Civita", che ha promosso il convegno, insieme alla Direzione regionale Beni culturali, alla Fondazione Carispaq (era presente il neo presidente, Roberto Marotta), ha sottolineato che «dal piano triennale del turismo (2006-2008) si evince che dal 2004 a oggi il settore ha subito un forte rallentamento. Il peso dell'Abruzzo sulla quota del turismo italiano, si aggira attorno al 2 e la clientela straniera è una delle più basse d'Italia. La Via dei Vestini potrebbe costituire l'occasione per attivare la valorizzazione del patrimonio culturale abruzzese». In occasione del convegno, all'interno dell'Emiciclo sono stati esposti alcuni dei reperti archeologici provenienti dai recenti scavi. Al convegno hanno partecipato, tra gli altri, oltre al presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, e al presidente del consiglio, Marino Roselli, il presidente della Provincia Stefania Pezzopane, i sindaci dei Comuni interessati dall'itinerario archeologico: Giovannino Costantini (San Pio), Domenico Panone (Barisciano), Bernardino Di Vincenzo (Caporciano), Nicola Menna (Poggio Picenze), Paolo Federico (Navelli). Inoltre, Calogero Marrollo, presidente Confindustria Abruzzo, Nicola Mattoscio (presidente Pescarabruzzo), EmiMo Schirato (Federalberghi).