L'isola di Sacca Sessola venduta, restaurata, ma chiusa da tre anni. Eppure era stata inaugurata in pompa magna, alla presenza di sindaco e assessori tre anni fa. Uno dei tanti gioielli messi all'asta dall'ente pubblico e acquistati dai privati. Un patrimonio immenso, quello delle isole minori della laguna. Quaranta gioielli di grande bellezza e antica storia, non sempre valorizzati e resi fruibili dal pubblico. Illustre vicina di Sacca Sessola è San Clemente, ex ospedale psichiatrico. Gli edifici ottocenteschi, la chiesa del Seicento e il parco sono stati venduti dai Benetton che avevano acquistato l'isola all'asta dell'Asl alla Tur in hotels. 17 ettari ben restaurati e trasformati in hotel di lusso con piscina e darsena. Ma di fatto «chiusi» alla città. Destino che sta per seguire anche un altro ex gioiello della sanità pubblica, messo all'asta dall'Asl 12 per ripianare i debiti. La Grazia, che completa il triangolo della laguna centrale, è stata aggiudicata da Giovanna Stefanel. Ma l'Asl ha deciso di bandire una nuova gara: anche qui, in arrivo un altro hotel. A poche centinaia di metri verso sud un'altra grande incompiuta. Poveglia, anch'essa ex convento ed ex ospedale abbandonato da anni, era stata «prenotata» dal Cts che l'aveva avuta in concessione dal Demanio per farne un centro del turismo giovanile. Le rive sono state restaurate, altri progetti di privati rifiutati. Ma i lavori non partono. In ritardo anche il progetto per San Giacomo in paludo, ex fortificazione tra Murano e Burano, in laguna nord, che il Demanio ha dato in concessione alla Green Cross international di Gorbaciov e all'associazione Vas, Verdi Ambiente e società. Qui dovrebbe sorgere un centro di ricerca sull'ambiente lagunare aperto al pubblico. E' andata meglio alla Certosa, 15 ettari tra il Lido e le Vignole, ex zona militare utilizzata per le esercitazioni di tiro, recuperata grazie ai volon-tari. La parte sud dell'isola è stata aggiudicata dal Comune all'associazione Vento di Venezia di Alberto Sonino, che ha creato una nuova darsena e un cantiere. Oltre al centro europeo del design, che sarà inaugurato giovedì alla presenza del ministro della Cultura Francesco Rutelli con Mario Botta e Santiago Calatrava. Per non parlare di San Seryolo, restaurata dalla Provincia, e dell'isola di San Lazzaro, centro di cultura mondiale degli Armeni abitata da secoli dai padri mechitaristi. Ci sono anche altre isole da tempo recuperate, come il Lazzaretto Nuovo a Sant'Erasmo, con i campi estivi e le visite guidate dell'associazione Archeoclub. E il Lazzaretto vecchio al Lido dove sarà impiantato il nuovo museo della laguna. Ci sono anche gli ottagoni, splendide postazioni difensive agli Alberoni in parte messe all'asta. E poi le isole della laguna nord, Tessera e Carbonera, da tempo abitate dai privati. E altre che attendono nuova vita, come San Secondo, a fianco del ponte della Libertà. Campalto, San Giorgio in Alga, Sant'Angelo delle Polveri. Uno scrigno da troppo tempo abbandonato, che ora attira investitori.
Gioielli lagunari in cerca di rilancio. San Clemente, Poveglia e La Grazia restano chiuse alla città
L'isola di Sacca Sessola è stata venduta e restaurata, ma è stata chiusa da tre anni. Un altro gioiello della laguna è stato venduto all'asta, San Clemente, ex ospedale psichiatrico. Il Demanio ha venduto anche la Grazia, che completa il triangolo della laguna centrale. L'Asl 12 ha bandito una nuova gara per ripianare i debiti. A poche centinaia di metri da San Clemente si trova Poveglia, ex convento ed ex ospedale abbandonato da anni. Il progetto per San Giacomo in paludo, ex fortificazione, è in ritardo. La Certosa è stata recuperata grazie ai volontari. Il Comune ha aggiudicato la parte sud dell'isola a un'associazione.
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