Era stata oscurata "temporaneamente" quasi mezzo secolo fa. E ci è voluta l'istituzione del giovane prete a farla ritornare all'antico splendore e alla luce naturale. Chiesa di San zulian, a pochi metri da piazza San Marco: qui trovano espressione numerose attività commerciali e caritative del glorioso passato di Venezia e rese presenti nei sette altari, commissionati dalle diverse arti e mestieri del tempo.Ma l'handicap continuva a tenerla cupa per cui alla fine il rettore, don Massimiliano D'Antiga ha deciso di intervenire. "Perché, si è chiesto, quell'ampio finestrone dietro altare principale deve restare ancora bendato?". Era stato "sigillato" nel 1960 con un provvisorio tamponamento in forati e laterizzi e da oggi una ditta specializzata, con il controllo della Soprintendenza, sta lavorando per riportare la luce e, quindi, riaprire il finestrone della discordia. «Si tratta di lavori delicati e difficili - spiega l'architetto Emilio Trame che li dirige -, trattandosi di un monumento artistico di grande rilevanza, oltre che di intensa devozione da parte dei devoti per cui è da fare attenzione ad ogni movimento che si compie». Ed oltre al finestrone da ripristinare - i lavori dureranno circa due mesi - saranno restaurate anche le altre finestre della chiesa, con l'impegno di mantenere inalterate strutture e disegni e la coloratura dei vari materiali di contorno. Il costo complessivo del restauro si aggira sui 200mila euro (trentamila dei quali da parte della Regione) ed è interamente sostenuto da alcuni benefattori, già altre volte impegnatisi per restauri in questa chiesa, e dalle acciaierie "Valbruna" di Vicenza. È pure prevista una revisone e ripulitura dell'intero ambiente, sia all'interno che all'esterno, specie per quanto concerne il tetto, le ampie pareti e i marmi delle gradinate in grave degrado per la presenza continua dei piccioni. La chiesa di San Zulian raccoglie opere di insigni maestri del sei e settecento tra cui Palma il Giovane, Giovanni Fiammingo, Leonardo Corona, la scuola del Tintoretto e Antonio Zanchi.
VENEZIA: Chiesa di San Zulian
La chiesa di San Zulian a Venezia è stata oscurata per quasi mezzo secolo a causa di un finestrone sigillato nel 1960. Il rettore, don Massimiliano D'Antiga, ha deciso di intervenire e ha assunto un'architettra per restaurare il finestrone e le altre finestre della chiesa. I lavori, che dureranno circa due mesi, sono stati finanziati da benefattori e dalla Regione. La chiesa, che ospita opere di maestri del sei e settecento, è stata anche oggetto di un intervento per la revisione e ripulitura dell'ambiente, comprese le pareti, il tetto e i marmi. Il costo del restauro è stato stimato intorno ai 200mila euro.
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