Slitta alla prossima settimana la visita della Soprintendenza di Milano al cantiere delle terme romane di viale Lecco. Ieri, tuttavia, l'area è stata visitata da una trentina di studenti dell'Università dell'Insubria accompagnati dal direttore dei musei civici, Lanfredo Castelletti. Si è infatti conclusa la prima fase del cantiere per la realizzazione del nuovo autosilo con parco archeologico sottostante. Una fase che prevedeva l'analisi dei reperti ed il loro recupero e che continuerà ancora per le settimane estive con l'indagine scientifica da parte degli archeologi. L'area delle terme romane di Como, infatti, sta svelando tutti i suoi segreti. Nuove sale circolari ed anche altri scheletri, dopo quelli rinvenuti lo scorso mese di novembre, sono infatti emersi durante i lavori di sgombero dal materiale che finora sovrastava l'area accanto allo storico sito. Le prossime visite, tra cui si inserisce anche quella già citata della Soprintendenza, hanno lo scopo di cercare di dare una prima interpretazione ai ritrovamenti relativi alle terme romane e di studiare le modalità per il trasferimento dei nuovi scheletri nei Laboratori dei Musei Civici di Como che, attualmente, stanno analizzando non solo i resti ritrovati nell'area di viale Lecco ma anche quelli ritrovati a Mantova. Proprio riguardo a queste ossa bisogna sottolineare che mercoledì 9 maggio è previsto l'arrivo ai Musei Civici di altri tre scheletri provenienti da Mantova che andranno ad aggiungersi a quelli già studiati.