Parla Tiziana Catavero, guida professionista da 12 anni -------------------------------------------------------------------------------- «Sono 12 anni che faccio questo mestiere e il problema dellabusivismo nel nostro settore è davvero frequente, difficilissimo da debellare». Tiziana Catavero, 45 anni, da 12 in giro a raccontare in quattro diverse lingue, le bellezze della capitale a gruppi di turisti, laureata in Beni culturali per operatori turistici, ha 4 "patentini": uno come accompagnatrice e guida turistica, guida turistica della regione Campania e interprete turistica. Signora Catavero dove sono maggiormente concentrate le guide illegali? «A San Pietro cè davvero il delirio. Ci sono studenti americani che prima offrono in maniera gratuita il giro dentro San Pietro, per poi vendersi il tour ai Musei Vaticani». Come si riconosce una vera guida da una abusiva? «Quella abusiva chiede dei soldi ai turisti, prima o dopo lescursione, noi veniamo pagati dalle agenzie. Bisogna anche fare attenzione agli accompagnatori, ovvero coloro che accompagnano i gruppi dallalbergo alla meta da visitare. Ecco, molto spesso questi si allargano anche al ruolo di guida, dando informazioni storico-architettoniche e paesaggistiche una volta arrivati sul posto, anche se non è questa la loro competenza». E quando si "allargano" diventano guide abusive? «Certo». E un bene, secondo lei, la nuova regolamentazione post-Bersani che ha liberalizzato la professione? «Non siamo contrari alla formazione universitaria, anzi, la nostra categoria lo ha sempre richiesto. Che ci sia dunque un percorso accademico specifico - laurea in Storia dellArte o in Archeologia - per diventare operatore turistico è un bene. Tuttavia come sarà possibile verificare che le guide che si spacciano per tali hanno una laurea? Mi chiedo: quante persone, anche straniere, potranno dire ai controlli dei vigili di avere i requisiti giusti, esibendo magari un foglio, un attestato finto?». Ha unidea su come arginare la piaga? «Credo che bisognerebbe continuare a sostenere lesame per ottenere il patentino. Questo è lunico modo per essere certi che, chi lavora nel turismo, una delle risorse più importanti della capitale, ha competenze e titoli per farlo. In maniera seria e senza evadere le tasse».