MATERA - Settantaquattro volumi ben sistemati in una vera e propria biblioteca del Diciottesimo e Diciannovesimo secolo: tutti detenuti illegalmente, in violazione alla norma del testo Unico sulla circolazione dei beni che rientrano nel patrimonio storico, artistico, culturale. I volumi, infatti, avrebbero dovuto essere prima catalogati dalla Soprintendenza e poi, alcuni di essi, addirittura esposti in un museo (non domestico).L'operazione è stata svolta dai militari del comando provinciale di Matera della Guardia di Finanza che hanno denunciato una persona e sequestrato i preziosi libri. Una vasta collezione: manuali di diritti francese che risalgono all'epoca pre-napoleonica; opere di letteratura (come una versione della 'Gerusalemme Liberata' di Torquato Tasso) libri di diritto ecclesiastico e canonico nella versione originale in latino. Tutti volumi stampati tra il 1747 e il 1887 da stamperie e editori del regno di Napoli Settantaquattro tomi sono, dunque, ora all'esame degli esperti della Soprintendenza per i Beni storici-artistici e al vaglio anche dell'Archivio di Stato di Matera. Grande soddisfazione è stata espressa dal comandante provinciale di Matera della Guardia di Finanza, il maggiore Giuseppe Carrozzo, per l'ottima riuscita dell'operazione. Ora resta da definire la provenienza dei preziosi volumi. Il presunto "collezionista" dovrebbe averli rintracciati in diverse parti del mondo. L'operazione, che ha portato al sequestro dei libri, è cominciata alcuni mesi fa in una vasta area del materano: quella tra Metaponto, Policoro e Aliano. CARROZZO - Si tratta di tomi di inestimabile valore per gli argomenti trattati ma anche per lo stato di conservazione degli stessi. La maggior parte dei 74 è comunque in ottime condizioni, qualcuno è stato rilegato ma, da una prima analisi, anche la rilegatura è di valore perché comunque risale per lo più ad una cinquantina di anni dopo la stampa degli stessi, quindi in pieno Ottocento. Adesso bisogna individuarne la provenienza e stabilirne il valore storico.