Asse Cofferati-Rutelli per promuovere il turismo NON LO CONSIDERANO solo un museo. Ma un luogo simbolo. Per quello che è stato, «un forno destinato a sfamare i poveri», per come è stato realizzato, «grazie allo sforzo di tanti», e per quello che sarà, «il luogo che dovrà dare spinta alla cultura contemporanea». Insomma, l'inaugurazione del MAMbo, ieri pomeriggio, è stata qualcosa in più di un semplice taglio del nastro per la lunghissima lista di autorità chiamata al 'battesimo', blindatissimo e con imponenti misure di sicurezza, de! museo d'arte moderna: dal premier Romano Piodi al ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli, dal sindaco Sergio Cofferati all'assessore ìegionale alla Cultura Alberto Ronchi, passando per Fabio Roveisi Monaco e Marco Cammelli, presidenti rispettivamente delle fondazioni Carisbo e Del Monte, fino ad Alessandro Profumo, amministratore delegato di Unicredit. A FARE gli onori di casa davanti a una platea straripante di amministratori e politici, è stato Lorenzo Sassoli De' Bianchi, il presidente dell'imponente struttura che si estende su 9.500 metri quadrati nell'ex forno del pane in via Don Minzoni. «Questo museo dice Cofferati rappresenta lo sforzo e la continuità di tanti. Ringrazio Walter Vitali e la sua giunta per aver dato via al progetto e a Giorgio Guazzaloca per averci creduto. Ora a me tocca l'onore di inaugurarlo». Il sindaco, poi, ha ricordato il compito originale dell'ex forno, costruito dal sindaco Francesco Zanardi all'inizio del secolo scorso: «E' bello che diventi museo. Non è un caso che un luogo della solidarietà diventi un luogo della cultura». Affermazione, questa, piaciuta particolarmente a Rutelli: «Questo luogo afferma il vìcepre-mierha un odore speciale, legato alla caratterizzazione sociale, alla sua funzione di sfamare gli indigenti. E ora avrà una - grandissima missione culturale nella contemporaneità. I giovani saranno attratti da questo spazio che potrà dare impulso pure al turismo di qualità». E proprio sul turismo culturale sotto le Due Torri, il ministro ha annunciato i primi passi cU un progetto con Cofferati. «Abbiamo pensato annuncia di costruire iniziative comuni, Bologna è una città che ha un'antica tradizione nelle politiche culturali e nell'innovazione. Mi pare un'idea giusta legare iniziative culturali, il patrimonio artistico e le occasioni fieristiche e congressuali». PRODI, sottolineando che «è una delle giornate più importanti della vita di Bologna», ha definito il MAMbo «come uno sforzo di apertura culturale verso l'esterno. Augurò a questa struttura di misurarsi con le nuove realtà che nascono in Europa e Sassoli avrà il compito di portarla nel confronto con le altre strutture mondiali». Dopo i saluti, nel piano interrato del museo, sono state aperte le porte della mostra che fino a novembre vivrà nell'ex forno del pane: 'Vertigo. Il secolo di arte off-media dal Futurismo al web', a cura di Germano Celant coadiuvato da Gianfranco Maraniello. Prodi e Rutelli seguiti da tantissimi altri ospiti importanti, tra i quali Paolo Sca-ronì amministratore delegato di Eni, Piero Gmidi presidente di Enel, il prefetto Vincenzo Grknaldi, Massimo Ponzellini, neo presidente di Impregilo, sono stati accompagnati nel lunghissimo percorso espositivo che inquadra tutte le forme di comunicazione del secolo, dalla radio al telefono, dalla fotografia al cinema. Il tutto mentre fuori dal MAMbo, lungo via Don Minzoni, pian piano cominciava a formarsi la folla che dalle 19 ha invaso l'ex forno del pane.