IMPEGNO II premier Romano Prodi ha presieduto alla cerimonia sottolineando lo sforzo della città nella riqualificazione di uno spazio urbano CONTINUITÀ Cofferati ha ringraziato Vitali per aver dato vita al progetto e Guazzaloca per aver proseguito Rutelli: con il sindaco stiamo costruendo iniziative che legano economia e cultura Per il presidente del Consiglio Romano Prodi è «la sintesi delle sfide che deve affrontare l'Italia», per il sindaco Sergio Cofferati «un luogo dove vivono le grandi qualità di Bologna», per il presidente di Mambo, Lorenzo Sassoli de Bianchi «uno straordinario strumento per vivere il nostro tempo». Se la fortuna del Museo d'arte moderna di Bologna sarà pari all'entusiasmo con cui è stato salutato dalle autorità, non siamo che all'inizio. Anche perché, par di capire, l'apertura della nuova sede dell'ex Galleria d'Arte Moderna è il simbolo di una Bologna che vuoi decollare, legando una volta per tutte il proprio patrimonio culturale alle potenzialità turistiche. È stato il vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli, anche lui presente all'inaugurazione, ad annunciare lo strumento che potrebbe tenere insieme le due cose: «Con Cofferati abbiamo pensato di costruire iniziative comuni in materia di turismo e di turismo culturale in particolare» ha spiegato il ministro per i Beni Culturali. «Ci siamo parlati e abbiamo concordato su come portare avanti queste iniziative. Per me sarà motivo di grande soddisfazione perché Bologna è una città che ha un'antica tradizione nelle politiche culturali e nell'innovazione. Sono prontissimo a collaborare e ho definito con Cofferati i primi passi per iniziare questo lavoro». Una sorta di protocollo, insomma, che potrebbe permettere di valorizzare appieno le iniziative già pronte a partire, come la grande mostra su Chaplin organizzata proprio dal Mambo con la Cineteca di Bologna. Ma intanto, ieri le attenzioni erano tutte per l'ex forno del pane, un luogo che il premier Prodi ha salutato come «strumento di fortissima modernizzazione della città, simbolo del fatto che non si può giocare di rimessa, ma occorre abbandonare le ancore e partire». Tagliando il nastro di fronte alla stanza che apre la mostra Vertigo e prima di avventurarsi tra le opere dell'esposizione, con Sassoli de Bianchi come guida d'eccezione , Prodi ha voluto sottolineare «il grande sforzo di apertura verso l'esterno di una città che ha saputo recuperare la zona che un tempo fu delle Aldini Valeriani, della Bologna tecnica, della Cineteca tra le prime al mondo. Segno ha proseguito che ora si tratta al massimo livello». D'altronde, il progetto di recupero dell'edificio e dell'intero quadrante dell'ex Manifattura ha attraversato almeno dieci anni e tre amministrazioni. Un lungo viaggio che il sindaco Cofferati ci ha tenuto a ricordare: «Ringrazio Walter Vitali (seduto in prima fila ieri, ndr) e la sua giunta per avere dato il via a questo progetto e Giorgio Guazzaloca per averlo continuato. A me tocca l'onore di inaugurarlo. Ed è molto bello che il luogo immaginato dal sindaco Zanardi per sfamare i più poveri ora diventi un museo: un luogo di solidarietà diventa di cultura perché entrambi sono tratti identita-ri della città», ha detto il sindaco. E a raccontare l'avventura del Mambo ad una folla di autorità come raramente capita di vedere (dal rettore Pier Ugo Calzolari al presidente dell'Enel Piero Gnudi, dall'amministratore delegato di Unicredit Alessandro Profuno al ministro De Castro), sono stati anche il presidente della Fondazione Carisbo Fabio Roversi Monaco («Sarà un museo nuovo e diverso, un laboratorio»), e quello della Fondazione del Monte Marco Cammelli, che ha sottolineato «la struttura istituzionale che sta dietro la magnifica architettura del museo».
Mambo per rilanciare il turismo in città
Il premier Romano Prodi ha presieduto alla cerimonia di inaugurazione del Museo d'arte moderna di Bologna. Il sindaco Sergio Cofferati ha ringraziato Vitali e Guazzaloca per aver dato vita al progetto e ha spiegato che la città vuole legare economia e cultura. Il presidente del Consiglio ha sottolineato che la fortuna del museo sarà pari all'entusiasmo con cui è stato salutato. Il vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli, ha annunciato lo strumento che potrebbe tenere insieme le due cose: iniziative comuni in materia di turismo e turismo culturale. Il ministro per i Beni Culturali ha spiegato che Bologna ha un'antica tradizione nelle politiche culturali e nell'innovazione.
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