LA CITTÀ Una visita avventurosa alla Cappella Palatina Anche ieri, come già da sei mesi, presso la biglietteria della Cappella Palatina un paio di cartelli in italiano e inglese avvertivano che ci sono lavori in corso. Sarebbe stato meglio essere più precisi e informare i visitatori che in realtà dei celebri mosaici al momento non si vede praticamente nulla. Una situazione che, se va tutto bene, durerà fino al marzo 2008. Gran parte dei siciliani non si accorge dellinvasione nei luoghi deputati del turismo in Sicilia, non sospetta la quantità di visitatori che arrivano nellisola in alcuni periodi dellanno. Il piatto dei beni culturali piange però inesorabilmente, e rimane in gran parte poco o male utilizzato, specie alla Cappella Palatina, dove è quasi totalmente celato da impalcature e drappeggiature. Speriamo che i restauri dei mosaici durino meno di quelli dello straordinario soffitto ligneo, da 15 anni traversato da pesanti sbarre di ferro di cui nessuno ha mai compreso il preciso scopo. Chissà se si riuscirà a battere il record dei 24 anni del Teatro Massimo e di tutti gli altri casi in cui la parola «restauri» ha rischiato di suonare come un triste epitaffio. Fino a dieci anni fa lentrata alla Cappella era gratuita: per unopera di questa importanza, un caso più unico che raro nellintero pianeta. Da qualche anno si è passati da un eccesso allaltro e oggi si pagano ben sei euro a persona; anche adesso che la Cappella si trova in queste miserande condizioni, il prezzo è invariato. La motivazione ufficiale è che in compenso si può visitare il Palazzo Reale anche se, come tutti sanno, esso non può certo competere con Versailles o con la Reggia di Caserta. «Vista» la Cappella, mi dirigo quindi fiduciosa al piano superiore dove però apprendo che parecchie sale sono chiuse a causa della visita di Berlusconi. Non è un caso tanto raro: per un motivo o per un altro, le sale sono spesso impegnate e, malgrado le insistenze, non mi viene data nessuna precisazione su ciò che è effettivamente e sicuramente sempre visitabile del Palazzo. Sembra quasi il gioco delloca: da lunedì in poi si potrà visitare Sala dErcole, ma non il mercoledì, la Sala Montalto è spesso chiusa per allestimenti di mostre e altri motivi, e così via dicendo. Insomma il Palazzo Reale è aperto «quando è possibile». Dulcis in fundo tutti i visitatori, tornati al pianterreno, non possono liberamente uscire: devono continuare con la visita delle mura puniche, e questa deviazione ha il solo scopo di farli passare dal bookshop, lunica zona del palazzo aperta e fruibile ogni giorno. Cè un aitante giovane in uniforme che non ammette discussioni su questo punto, e la sua presenza in loco (di certo lautamente pagata con denaro pubblico) non ha altro scopo apparente. Re Ruggero il Normanno non badò a spese per impreziosire la sua gemma privata, ma sfortunatamente essa rimane in Sicilia il capolavoro assoluto della cattiva gestione di un bene culturale. I turisti in visita alla Cappella sono stati costretti per decenni a sostarvi (o meglio a passarvi) solo per pochissimi minuti. Il Battistero di Firenze, tanto per fare un esempio, è aperto tutti i giorni dalle 8.15 alle 19. Stesso orario per lAlhambra di Granada dove ci sono anche ore di apertura serale e i biglietti si possono prenotare e pagare on line o telefonicamente con carta di credito. In luoghi dove lo spazio limitato impone restrizioni al numero di persone (e questo è sicuramente il caso della Palatina a Palermo), per esempio nella cappella Brancacci e in quella dei Magi a Firenze, i biglietti sono da anni venduti in anticipo in modo che si sappia prima quando si potrà accedere e ognuno possa organizzare al meglio il proprio tempo senza lunghe inutili attese. Sebbene entrambe siano molto più piccole della Palatina, si hanno ben 15 minuti di tempo per godersi i capolavori di Masaccio e Benozzo Gozzoli. Alla Palatina si osserva invece la pausa pranzo, le ore di apertura sono molto più brevi, non esistono indicazioni di tempo consentito né possibilità di prenotazione. In compenso gli orari di chiusura vengono indicati su un cartello accanto alla porta della chiesa con un perentorio "Exit omnes". Grazie ai lavori in corso, il problema delle interminabili code che hanno sempre caratterizzato la zona antistante i cancelli del palazzo è stato «risolto» (o quanto meno ridimensionato), dato che molte agenzie hanno cancellato la Palatina dai loro programmi, ma appena i restauri saranno ultimati, non cè dubbio che si tornerà allordinario caos.
PALERMO - Mosaici invisibili, prezzi salati, orari incerti a Palazzo dei Normanni
Il Palazzo Reale di Palermo, la Cappella Palatina e il Palazzo dei Normanni sono stati oggetto di lavori di restauro. La Cappella Palatina è stata chiusa al pubblico per lavori di restauro e i visitatori devono pagare sei euro a persona per visitare il Palazzo Reale. La visita alla Cappella Palatina è limitata e i visitatori devono passare per il bookshop del Palazzo Reale per uscire. I lavori di restauro della Cappella Palatina dovrebbero durare fino al marzo 2008. La visita alla Cappella Palatina è stata ridotta e i visitatori devono attendere in lunghe code. I lavori di restauro della Cappella Palatina sono stati criticati per la loro lunghezza e per la mancanza di comunicazione con i visitatori.
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Bene culturale
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