Piazza XXV Aprile, già previsti sette mesi di ritardo Mancano allappello 32.730 posteggi in 143 aree, ma solo in 49 casi le ruspe sono al lavoro per realizzare i silos sotterranei Burocrazia, proteste dei residenti e difficoltà negli scavi frenano i lavori In 11 aree scelte nell85 non sono mai partiti Le elezioni hanno bloccato tutto. Le imprese: "Ora ripartiamo" Dei 52mila posti pensati da Albertini realizzati solo 13mila Baruffi (Verdi) "Vanno esclusi tutti gli interventi in centro" Ugliano (Ulivo) "Prima vanno usati quelli che ci sono già" Di certo nel primo anno della nuova giunta è successo ben poco. Anche per due motivi burocratici. Primo, la riorganizzazione degli uffici comunali: il settore parcheggi prima era unico, ora è smembrato in tre aree - amministrativa, tecnica e di gara - che possono parlarsi solo tramite lufficio protocollo. Secondo, la fine dei poteri straordinari del sindaco come commissario del traffico, che permettevano di saltare un mare di passaggi tecnici. «Stiamo riprendendo a lavorare solo ora, dalle elezioni» dice Giuseppe Villoresi, di Vsv Consultechno, che ha in appalto tra laltro i lavori della Darsena e di piazza XXV Aprile. Sono i due cantieri più grandi e i tempi si sono ulteriormente allungati. In piazza XXV Aprile, chiusura lavori prevista per fine 2008, si sforerà sicuramente di almeno sette, otto mesi. Cè stato un vertice tra costruttori e commercianti, è stato stilato un documento comune che verrà consegnato al Comune di fermare la sovrintendenza archeologica: «Continua a cercare resti, ci sta facendo saltare il programma dei lavori». In Darsena la situazione è ancor più interlocutoria: venerdì il Comune ha visto la relazione dei saggi sul progetto e la giunta ha dato il via libera alla realizzazione di 300 posti per i residenti. Villoresi punta a iniziare per settembre, magari dai due piani più bassi, quelli dei posti a rotazione. «E da quando inizieremo, ci vorranno diciotto, venti mesi per arrivare alla fine». Più di un anno e mezzo, dunque 2009. Insomma, dei circa 52mila posti residenziali previsti, in 7 anni ne è stato realizzato un quarto, 13.230 (più 816 a rotazione) suddivisi in 50 parcheggi. Ne mancano ancora 32.730 in 143 zone, per 49 delle quali i lavori sono in corso o almeno sono affidati ai concessionari, mentre nelle altre 94 sono state assegnate le aree ai vincitori dei bandi. In più bisogna aggiungere i 7.300 posti residenziali allinterno di 37 strutture in project financing. Ma più che i numeri, spaventano le date: ci sono ancora 11 parcheggi che risalgono al Pup del 1985, giunta Tognoli, dove non sono neanche partiti i cantieri. Insomma, 22 anni per fare niente. Ad esempio in largo Rio de Janeiro, via Frapolli, piazzale Baracca. Qui come in molti altri casi, meno clamorosi solo perché meno antichi, si è aperto un contenzioso. Ovvero, qualche comitato di cittadini, o il Consiglio di zona, ha iniziato a protestare per la scelta del posto, o tout court per lidea del parcheggio, ed è partito con raccolte di firme e voti in aula per salvare alberi di particolare pregio, o un giardinetto, o solo la quiete del luogo. «La verità - dice Marina Bozza, del comitato di piazza Aspromonte - è che sulla carta si compiono spesso vere follie, da parte di gente che non conosce la realtà dei posti, ma ragiona solo in linea teorica». Qualcuno sceglie di suggerire un posto alternativo per i parcheggi, che a sua volta non va bene a chi abita lì, che inizia a protestare e così via: ovunque si decida un parcheggio è inevitabile che nasca un comitato. «Però noi non siamo contro i parcheggi in sé - precisa Camilla Peluso, dei Cittadini propositivi, coordinamento di molti comitati - ma contro il modo con cui si fanno, senza rispettare la città e chi ci abita. Il mio caso personale è la Piccola scuola di circo di via Montello: dove andremo quando partiranno i lavori?». Laltro motivo per cui si va per le lunghe è chiaro pensando che la vera fase critica è lo scavo. Qualcosa tra falde acquifere, reperti archeologici, cavi e tubi di qualche azienda municipalizzata, vien sempre fuori. Tutte cose che allungano a dismisura i tempi. Quando si termina il buco il più è fatto, e poi i lavori vanno via tranquilli (relativamente: si parla comunque di un paio danni). A volte lopera è completata, ma ben al di là dallessere usabile, per motivi burocratici. Commenta il consigliere dellUlivo Aldo Ugliano: «Il Comune si metta daccordo con se stesso. Da un lato vuol fare parcheggi dove non servono o dove vengono contestati, dallaltro non usa quelli che ha già a disposizione e magari anzi se li fa anche scappare». Per questo le opposizioni chiedono una moratoria: «Serve una revisione completa del Pup usando un metro chiaro e preciso per tutti - dice il capogruppo dei Verdi, Maurizio Baruffi - Il primo punto deve essere la totale eliminazione dei parcheggi nel centro, che creano solo traffico, in contrasto con lidea di levare auto dalla zona».
MILANO - Parcheggi, i cantieri restano fermi E per la Darsena cè lipotesi 2009
Il Comune di Milano ha iniziato a lavorare sui cantieri di piazza XXV Aprile e Darsena, ma i tempi sono stati ulteriormente allungati. In piazza XXV Aprile, i lavori erano previsti per fine 2008, ma ora si prevede che si sforerà di almeno sette, otto mesi. In Darsena, la situazione è ancora più complessa, con una relazione dei saggi sul progetto che ha dato il via libera alla realizzazione di 300 posti per i residenti. I lavori inizieranno per settembre, ma si prevede che si completino solo nel 2009. Il problema è che ci sono ancora 32.730 posti residenziali da realizzare in 143 aree, e solo 13.
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