DOMENICA, 06 MAGGIO 2007 Pagina XXIII - Roma Tre ambienti con le pareti aperte sul cortile e decorate sontuosamente con pitture che imitano il marmo -------------------------------------------------------------------------------- Livia Drusilla, la moglie di Augusto, fu una gran donna. O meglio, una insigne matrona. Ovvero una saggia imperatrice. Preoccupata di mantenere lausterità e la castità, era semplice nellabbigliamento e la sua frugalità sinquadrava nel piano di austerità voluto da Augusto, così che appoggiò il marito nella riforma dei costumi. E per lintegrità morale finì per essere considerata sacra come una vestale. Ed ebbe le sue personali dimore. A cominciare da quella sul Palatino, che gli archeologi indicano appunto come Casa di Livia. Era costituita da tre ambienti con le pareti aperte su un cortile e sontuosamente decorate con pitture che imitano il marmo, ora staccate e disposte appese. Quella centrale ha unedicola con la copia di un affresco di Nicia, pittore greco del IV secolo a.C., che raffigura Apollo mentre libera Io amata da Giove. In questa stanza sono stati posti alcuni pezzi di condutture dacqua sui quali si legge il nome di Iulia Augusta, chiaramente riferito a Livia. Allaltezza dellattuale via in Selci gli archeologi hanno poi identificato il Portico di Livia. Fatto costruire da Augusto, aveva allinterno un giardino ed era formato da un doppio colonnato su quattro lati, con muri aperti verso linterno da esedre e un ingresso preceduto da una gradinata. Agli angoli dellarea erano quattro fontane e al centro un altare della Concordia, voluto da Livia per celebrare lunione felice con Augusto. Lo si potrebbe definire una sorta di viridario privato nel vivo della città. Ma Livia aveva una vera e propria villa in campagna. Sorgeva allaltezza del IX miglio della via Flaminia, presso lodierna Prima Porta, in località Ad gallinas albas, il cui nome si spiega con una leggenda. Si dice che, volendo conoscere di quale sesso fosse il primo bambino che portava in grembo, Livia covò un uovo sotto le ascelle, dal quale sarebbe uscito un galletto, buon auspicio per la nascita di Tiberio. In alcune monete Livia aveva in mano un ramo di alloro e in altre una corona sul capo. Infatti la leggenda affermava che quando era fidanzata con Augusto, unaquila avrebbe liberato incolume nel pollaio di Livia una gallina bianca con un ramo dalloro nel becco. Gli oracoli le comandarono di allevare la gallina e di piantare il ramo; e lei lo fece là dove Augusto le costruì una villa, e la zona fu chiamata Ad gallinas albas. Un muraglione, in parte conservato, faceva da sostegno ad una terrazza sul lato meridionale, mentre ad ovest si estendeva il quartiere residenziale intorno a un giardino, diviso in due settori da una cisterna, base di un complesso termale. A oriente di questo, quattro ambienti con un ambulacro a tre bracci e unesedra al centro; ad occidente, un triclinio con giardino e una grande sala rettangolare con le pareti ricoperte da affreschi. Questi sono stati staccati ed esposti al Museo Nazionale Romano a Termini. E dalla villa venne fuori nel 1863 la celebre statua marmorea conosciuta come Augusto di Prima Porta, che è ai Musei Vaticani.
Le regge dellimperatrice Livia Dal Palatino a via in Selci, le stanze della moglie di Augusto
Livia Drusilla, moglie di Augusto, era una donna di grande importanza e rispetto. Era considerata sacra e la sua frugalità e castità erano un esempio per tutti. Aveva una villa sul Palatino, chiamata Casa di Livia, con tre ambienti con pareti aperte sul cortile e decorate con pitture che imitano il marmo. La stanza centrale aveva unedicola con un affresco di Nicia che raffigurava Apollo e una fontana con il nome di Iulia Augusta. Il Portico di Livia era un edificio costruito da Augusto con un giardino e un altare della Concordia. Livia aveva anche una villa in campagna, presso la Prima Porta, con un muraglione, un giardino e un complesso termale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo