Parco della Rimembranza, Giardin Grande, Giardini del Torso: bocciati. Il Comune li trascura, oppure ne stravolge assetto e aspetto storico (come il giardino di Palazzo Valvason Morpurgo), o ancora li restaura ma poi fa una manutenzione incoerente (è il caso dei Giardini Pascoli di via Dante).Le critiche all'operato dell'amministrazione arrivano da Italia Nostra che ieri, in un convegno organizzato a Palazzo Antonini, ha chiesto maggiore attenzione al verde urbano, presentando una serie di richieste rivolte al Comune. Più cura per i giardini storici pubblici, maggiore impegno finanziario per le aree verdi della periferia, un regolamento per la tutela e la conservazione del verde privato, maggiore partecipazione dei cittadini e soprattutto una gestione del verde che tenga conto anche del contesto urbano di inserimento e dell'aspetto storico culturale dell'ambiente. «Il verde urbano fa parte del patrimonio della città ed è importante come fattore di identità e riconoscimento» ha commentato Renato Bosa, presidente dell'associazione.Un attacco all'amministrazione è arrivato anche dal cuore stesso della maggioranza: Adalberto Burelli, architetto e consigliere comunale di Convergenza, ha accusato il Comune di usare metodi vetusti per la gestione del verde cittadino: «Si sega tutto e poi si ripiantano essenze nuove». Burelli ha criticato anche l'assetto di piazza Duomo e la nuova rotonda di piazza Del Din che altera il contesto di Parco della Rimembranza.Accuse dai toni accesi anche da parte del pubblico che ha imputato al Comune la mancanza di competenze tecnico-paesaggistiche. «Ci sembra che il Comune abbia un approccio ai problemi ridotto all'aspetto tecnico - ha commentato Ferdinando Milano, del comitato sorto in difesa dei pioppi di via Gorghi - Secondo noi, l'amministrazione dovrebbe fare un regolamento per il verde pubblico e privato che dia delle linee guida generali per evitare che gli interventi siano affrontati caso per caso». «Credo ci sia un'immagine distorta degli interventi che l'amministrazione opera sul verde - ha risposto l'assessore all'Ambiente, Lorenzo Croattini - Le piantumazioni sono superiori agli abbattimenti e, nel 90 dei casi, nelle sostituzioni vengono usate le essenze originali. Certo, pesa anche il problema delle risorse finanziarie». Alessia Pilotto