Il comitato di quartiere della zona alta contesta le scelte del piano triennale elaborato dal Comune Evitare una colata di cemento nello slargo di via Marmorale con la realizzazione di nuovi alloggi, è ciò che chiede il comitato di quartiere della zona alta che, in una riunione, ha anche discusso sul programma triennale delle Opere Pubbliche con le aspettative della Zona Alta e sulla restituzione alla città della piazza retrostante il complesso San Felice. Dopo un'ampia e approfondita discussione, intanto, si è deciso di pubblicare un manifesto con il quale esternare la delusione che ha provocato in tutti i cittadini della zona il programma triennale delle opere pubbliche varato dal Comune e di opporsi, appunto, decisamente ed efficacemente contro la colata di cemento che si appresta ad essere sversata nello slargo Marmorale a danno dei cittadini residenti. Infine il comitato ha deciso di dare luogo a una sottoscrizione pubblica con la quale si chiede al Comune di intervenire con la Soprintendenza per l'abbattimento del muro perimetrale dell'ex carcere di San Felice per valorizzare la residenza direzionale e la restituzione alla pubblica fruizione del cortile retrostante la sede della Soprintendenza. Dopo aver ricordato che nelle "Zone bianche" indicate nel Piano regolatore oramai decaduto e che erano vincolate a pubblica utilità come la creazione di aree a verde e di piazze, ora vi è, "libertà" da parte dei proprietari di chiedere la riqualificazione urbanistica prevalentemente utilizzata per il rilascio del permesso a costruzione, lo stesso presidente del comitato, l'on. Giovanni Zarro, ha precisato: «Invito il sindaco e l'assessore al ramo, a evitare la colata di cemento sullo slargo Marmorale e, quindi, a riqualificare la "Zona Bianca" per fini pubblici e, ancora di più, a evitare che su quell'area si determini un sopraccarico urbanistico determinato intanto dalle circa 200 famiglie che dovrebbero essere alloggiate nelle costruzioni dell'ex parco Risorgimento, ora parco Marinelli, a cui si aggiungerebbero, appunto, le ulteriori famiglie che dovrebbero utilizzare la nuova costruzione nei confronti della quale c'è una viva opposizione non solo del comitato di quartiere ma anche di tutti gli abitanti della zona alta». «Non dobbiamo dimenticare che in tutta la zona compresa tra viale Mellusi e viale Atlantici fino al bivio di Perrillo non c'è una piazza a disposizione dei cittadini come elemento e causa di aggregazione sociale».