SALE sontuose, oggetti d'arte preziosi e ambienti perfettamente conservati nella loro antica solennità. Gioielli architettonici di solito nascosti al grande pubblico. È questo il patrimonio artistico delle banche italiane. Un patrimonio per il quale, solo nel 2002, le banche italiane hanno speso 250 milioni di euro in tutela e salvaguardia artistica. Un patrimonio che sabato 20 settembre verrà aperto al pubblico dalle ore 10 alle ore 18 con ingresso gratuito (info Albacom 840.706.783, o www.abi.it). Seconda edizione di una manifestazione alla quale lo scorso anno hanno risposto con entusiasmo più di cinquantamila italiani sull'intero territorio nazionale, «Invito a Palazzo» apre per questa edizione ai suoi visitatori oltre cento palazzi in circa settanta città d'Italia. Nella Capitale, i palazzi che apriranno le porte al pubblico sono tra i più belli della città. Abi e Banca Finnat sveleranno ad esempio i segreti di Palazzo Altieri, in piazza del Gesù 49. Progettato dall'architetto Giovanni Antonio De Rossi e ampliato ai tempi di Papa Clemente X, Palazzo Altieri è un modello dell'architettura e del gusto artistico del Barocco romano e annovera tra le proprie opere d'arte «L'Apoteosi di Romolo», opera del Canuti. L'edificio della Direzione Generale della Bnl fu invece progettato dall'architetto Marcello Piacentini e realizzato tra il 1934 e il 1937, anno della sua inaugurazione. Quest'opera ben rappresenta il modello di «tassello urbano», ossia un edificio visto prima come elemento urbano piuttosto che architettonico. A Palazzo Verospi, della UniCredit Banca, costruzione di epoca cinquecentesca, si potrà ammirare la loggia affrescata da Francesco Albani, esempio di arte naturalistica ed allegorica del Seicento. Soffitti riccamente intagliati e decorati a cicli figurativi del Settecento romano saranno invece visibili a Palazzo de Carolis, proprietà di Capitalia. Il Palazzo, voluto da Livio de Carolis, fu costruito tra il 1714 e il 1728 dall'architetto romano Alessandro Specchi. Alla Cappella del Palazzo del Monte di Pietà della Banca di Roma, non mancheranno poi di stupire i marmi policromi che rivestono tutte le pareti della cappella fino al fondo sul quale spiccano in bianco le sculture, i bassorilievi, le statue e gli stucchi. Gioiello del Barocco romano, anche la Cappella è opera dell'architetto Giovanni Antonio de Rossi. Infine, per il BdS, sarà aperto al pubblico Palazzo Mancini. Nelle sale del Palazzo potranno essere apprezzati i fregi seicenteschi con le Storie di David e Giacobbe, nonché una singolare serie di vedute romane attribuite a Bartolomeo Pinelli. Una buona occasione dunque, per ammirare da vicino opere d'arte nate grazie a generosi banchieri-committenti. Tra i nomi di questi mecenati spiccano i Chigi, i Medici, i Peruzzi e i Portinari. Per emozioni in equilibrio tra passato e presente.
Le banche aprono i caveaux d'arte
Le banche italiane aprono i loro palazzi storici al pubblico per la seconda edizione di "Invito a Palazzo". Questa manifestazione, che si è svolta l'anno scorso con successo, vedrà aperti oltre cento palazzi in circa settanta città d'Italia. Tra i palazzi che apriranno le porte al pubblico, quelli di Palazzo Altieri, Palazzo Verospi, Palazzo de Carolis, Cappella del Palazzo del Monte di Pietà e Palazzo Mancini. Questi edifici sono ricchi di opere d'arte, tra cui affreschi, sculture, stucchi e marmi policromi. La manifestazione offre una buona occasione per ammirare da vicino opere d'arte nate grazie a generosi banchieri-committenti.
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