Non solo «tombaroli». E non solo ladri di piccolo cabotaggio. Molti dei numerosi furti di opere d'arte sono commissionati da gang specializzate che prosperano nel sottobosco della criminalità specialistica. In che senso ? Il primo stadio è costituito da mercenari del crimine che propongono a collezionisti senza scrupoli questo o quel 'pezzo', questo o quel calice d'argento, questo o quel dipinto di scuola seicentesca. Basta ordinare. Basta chiedere ed il 'pezzo' arriverà a stretto giro di posta, per fare, successivamente, bella mostra di se in un salotto privato. Il secondo stadio è costituito da coloro che cercano negli ambienti 'giusti', i ladri piu' esperti, gli uomini 'd'oro' dei quali ci si può fidare. Infine il terzo stadio: la fase esecutiva: il furto in un museo o in una chiesa. E non importa se vi sono sistemi di allarme o guardie in gran quantità davanti ai portoni degli edifici da depredare. Sono davvero tante le opere d'arte trafugate a Palermo e provincia presso musei, antiquarium, chiese, collezioni private, sedi di istituzioni pubbliche. Opere d'arte delle quali si sono perse le tracce da diversi anni. dagli anni '90, però, grazie alla banca dati dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale si è riusciti a censire le opere trafugate e inserirle nel cervellone elettronico della specialità dei carabinieri. Grazie alle foto e ai dati relativi alle opere rubate, tutti sono in grado di potere consultare le migliaia e migliaia di pagine relative ai singoli quadri, alle singole sculture, ai singoli arredi sacri, alle monete di età greco-romana, finiti nelle mani dei ladri e, successivamente, collocati nei musei privati di collezionisti senza scrupoli. I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Palermo, guidati dal capitano Giuseppe Marseglia, nel corso degli ultimi anni sono risaliti ad opere che erano state rubate negli anni '70 e negli anni '80. Il lavoro certosino dei segugi dell'Arma è stato premiato con gli ottimi risultati che si sono concretizzati con il recupero di centinaia e centinaia di pezzi. Certo, l'ufficiale Marseglia non dorme la notte al solo pensiero di potere, un giorno, mettere le mani sulle tela piu' preziosa, quella 'Natività' del Caravaggio ormai introvabile dal lontano 1969. Queste le opere d'arte piu' significative trafugate in provincia di Palermo: Michelangelo Merisi detto il Caravaggio "La natività" (Palermo Oratorio di San Lorenzo, ottobre 1969); Pietro Novelli "San Michele combatte Satana" (trafugata a Palermo Istituzione Nazionale (agosto 1969) dim. 180x90 cm.; Madonna del Lume (Palermo Chiesa di San Stanislao Kostka,14.02.2004) dim. 75x40 cm.; "Fuga in Egitto" (Palermo - Museo Etnografico Siciliano "Giuseppe Pitrè" (settembre 1982) dipinto su vetro dim. 43x32 cm.; Pietro Novelli "Cristo Benedicente" (Palermo Abitazione privata, febbraio 1994) dim. 75x63 cm.; Fonte Battesimale (Palermo Chiesa Santa Maria La Nuova, giugno 1989) scultura in marmo; Vaso - Lebes (Termini Imerese - Museo Civico "B. Romano" 07.08.1973); Lekythos - Animali (Termini Imerese Museo Civico "B. Romano" 07.08.1973); Lekythos - Figure (Termini Imerese - Museo Civico "B. Romano" 07.08.1973); Lekythos - Figure - (Termini Imerese Museo Civico B. Romano 07.08.1973); "Skyphos" a figure nere, VI sec. a.C. (Palermo, dal Museo Archeologico A. Salinas in data imprecisata, prima dell'agosto 2003); "Anfora" in bucchero integra, VIIVI sec. a.C. con raffigurazione di un guerriero con elmo e lancia sulla faccia esterna dell'ansa a nastro (Palermo, dal Museo Archeologico A. Salinas in data imprecisata prima dell'agosto 2003); "Kylix" a figure rosse, V sec. a.C. ; Argilla cm.35 (Palermo, dal Museo Archeologico A. Salinas in data imprecisata prima dell'agosto 2003); "Anfora" frammentaria a figure nere VI sec. a.C. con scene di centauri e due figure contrapposte. Argilla h cm.35 (Palermo, dal Museo Archeologico A. Salinas in data imprecisata "prima dell'agosto 2003).