A guardare lo spot elettorale del sindaco Diego Cammarata, il nuovo parco dOrleans, «Il più grande parco della città dopo la Favorita» si legge su una scritta in sovrimpressione, sembra sia già una realtà. E in effetti le ditte che si sono aggiudicate lappalto avrebbero dovuto consegnare lopera alla fine di aprile: invece è tutto da rifare. A ottobre dellanno scorso il Comune ha bloccato i lavori: uninformativa della prefettura di Catania gettava ombre su una delle ditte che avevano vinto la gara. A fine marzo, però, proprio la prefettura comunicò che i dubbi sullimpresa si erano dissolti. A quel punto lamministrazione comunale ha cercato di riprendere da dove interrotto, assegnando di nuovo i lavori al raggruppamento di imprese, Tecnital spa di Catania, Agricoltura e giardinaggio di Palermo e Icaro Ecology srl di Gela, che a gennaio del 2005 si era aggiudicato lappalto. Ma dalle ditte è arrivato un secco no: dopo essere state contattate dal Comune, hanno scritto una lettera con la quale rifiutavano di far ripartire il cantiere. Un tegola pesantissima per lamministrazione che adesso dovrà fare la conta dei lavori realizzati e bandire una nuova gara dappalto per il completamento della maxi-opera da otto milioni di euro. Il Comune è già pronto ad affrontare anche uneventuale richiesta di risarcimento danni. «Non ci è ancora arrivato niente, ma non dubito che arriverà - dice larchitetto Federico Lazzaro, dirigente dellUrbanistica - la ditta si è limitata a scrivere una lettera per comunicarci che non è intenzionata a far ripartire i lavori. Un grosso danno per noi. Dimmagine, perché lopera non è stata completata. Ma anche economico. Dovremo affrontare i costi necessari a bandire un nuovo appalto. E poi il vecchio bando è stato stilato tre anni fa, da allora i prezzi sono aumentati». Ma il Comune non ha intenzione di restare a guardare: «Non so loro, ma noi chiederemo un risarcimento danni di sicuro - continua Lazzaro - abbiamo agito legittimamente: davanti a un informativa della prefettura che avanzava dubbi sulle imprese, cosa potevamo fare se non interrompere i lavori? Non capiamo invece perché la ditta, adesso che è tutto chiarito, non voglia ultimare lopera. Dobbiamo tutelarci». Il Comune chiederà alle imprese di risarcire la differenza tra limporto al quale venne aggiudicata la gara due anni fa e i costi del nuovo bando. E intanto, i tempi di realizzazione dellopera si allungano a dismisura. Il progetto prevede, su 25 ettari di superficie, quarantamila piante e una fitta trama di boschi, prati, un lago artificiale, un teatro allaperto, percorsi pedonali e piste ciclabili. Sono stati disegnati tre ingressi: in via Ernesto Basile, a pochi passi dal nuovo parcheggio, in via Altofonte e in corso Pisani. Inserito nel Pit "Palermo capitale dellEuromediterraneo", con finanziamenti ex Agensud e Por Sicilia, il parco dovrebbe comprendere gran parte di quello che, fino agli inizi del ventesimo secolo, era il Giardino dOrleans. Stando al progetto, dovranno essere realizzati piccoli boschi di querce, di conifere (pini e cipressi), di caducifolie (alberi a foglia caduca). Ci saranno anche robinie, platani, ippocastani, olmi, oltre ad arbusti come il lentisco e il viburno e alle palme. Il dislivello lasciato dal vecchio alveo del Kemonia consentirà di realizzare un laghetto sfruttando la depressione naturale del terreno. Il teatro allaperto dovrebbe contenere 500 spettatori. Previsti anche una pista di pattinaggio e due campi da bocce. Il progetto include due percorsi per il training: una lunga serie di cartelli suggerirà esercizi per la salute del corpo, con progressione di impegno e momenti di recupero. Il parco giochi per i bambini dovrebbe nascere allinterno del mandorleto in un punto molto vicino allingresso principale di via Basile. La Villa Forni, infine, sarà restaurata e ospiterà uffici amministrativi, magazzini, un punto di ristoro e i servizi igienici. Un bel progetto che, però, rischia di restare tale ancora a lungo.
Palermo. Il parco dOrleans nel libro dei sogni
Il Comune di Palermo ha bloccato i lavori del nuovo parco d'Orleans, il più grande parco della città, a ottobre dell'anno scorso a causa di dubbi sulla ditta che aveva vinto l'appalto. La prefettura di Catania aveva avanzato dubbi sulla ditta, ma poi si sono dissolti. Il Comune ha cercato di riprendere i lavori, assegnando di nuovo l'appalto, ma le ditte hanno rifiutato di farlo. Il Comune deve ora bandire un nuovo appalto e affrontare i costi di un nuovo cantiere. L'architetto Federico Lazzaro dice che il Comune ha agito legittimamente e chiederà un risarcimento danni alle ditte.
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