Avevano realizzato abitazioni, costruito strade daccesso alle arterie comunali, persino avviato attività commerciali. Tutto abusivamente, secondo la Procura di Napoli che ha ottenuto dal giudice la convalida del sequestro di quattordici manufatti e oltre trentamila metri quadri di terreno eseguito dalla polizia municipale in località Fiaiano a Barano dIschia. Il pm Monica Campese ha iscritto nel registro degli indagati quaranta persone. Gli inquirenti, sottolinea una nota firmata dal procuratore aggiunto Camillo Trapuzzano, sospettano che la speculazione sia stata portata a compimento «con la connivenza di un notaio peraltro già implicato in indagini analoghe». Gli originari proprietari dellarea, che si trova in via Duca degli Abruzzi, avrebbero provveduto dalla fine degli anni '90 fino ad oggi a una «illegittima lottizzazione» di un vasto terreno a destinazione «esclusivamente agricola» che ha determinato, accusa la Procura, «lo stravolgimento dellassetto originario» della zona: sono state infatti realizzate costruzioni residenziali, alcune delle quali non ancora ultimate, strade e unattività di rivendita di materiale edile. Questo, su un territorio che, ricordano i magistrati, «come tutta lisola di Ischia sarebbe soggetto a vincoli di tutela paesaggistica e ambientale ma che di fatto negli ultimi anni ha visto sempre più deturpare le proprie naturali bellezze».