PIAZZA ARMERINA. "Porteremo dal 30 al 50 i proventi derivanti dalla vendita dei biglietti d'ingresso alla Villa Romana del Casale da destinare alle casse comunali". Per Fabio Granata, assessore regionale ai Beni culturali, "tutti i fondi provenienti dal sito archeologico devono ritornare al sito archeologico e non essere spesi per l'amministrazione della città". Manutenzione ordinaria e straordinaria e attività promozionale da programmare di anno in anno attraverso accordi tra amministrazione comunale e direzione del museo archeologico regionale Villa Imperiale del Casale. Queste, per Granata, le priorità a carico di Comune e museo. I due enti, però, da tre mesi non dialogano, non si incontrano, non sono arrivati ad alcun accordo. Accusandosi, poi, reciprocamente, di ostacolare un serio percorso di programmazione degli interventi. Il silenzio calato sulla convenzione e i ritardi, pare abbiano notevolmente irritato le istituzioni regionali. «Ed è per questo che è stato previsto un incontro presso il dipartimento regionale ai Beni culturali", afferma, nervoso, Granata. Museo e Comune sono stati convocati per domani mattina, alle 11, in via delle Croci a Palermo, dal dirigente generale del dipartimento Giuseppe Grado. Oggetto dell'incontro "la definizione delle modalità della convenzione". La direzione museale, delegata dai vertici regionali a trovare un accordo con il sindaco Ivan Velardita, ha respinto le proposte di convenzione provenienti dal palazzo di città. L'architetto Francesco Santalucia, direttore del museo, le ha giudicate irrisorie sotto il profilo del reale impegno finanziario assunto ed ha negato un nuovo incontro all'amministrazione comunale investendo della vicenda direttamente l'assessorato re-gionale. I versamenti del 30, prima effettuati con cadenza trimestrale, sono stati bloccati da maggio e non riprenderanno fino a quando il Comune non parteciperà attivamente alla gestione del sito.
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L'assessore regionale ai Beni culturali, Fabio Granata, ha annunciato che i proventi derivanti dalla vendita dei biglietti d'ingresso alla Villa Romana del Casale saranno ridotti da 50 a 30. I fondi provenienti dal sito archeologico devono ritornare al sito archeologico e non essere spesi per l'amministrazione della città. Granata ha anche affermato che la manutenzione ordinaria e straordinaria e le attività promozionali devono essere programmate di anno in anno attraverso accordi tra Comune e direzione del museo archeologico regionale Villa Imperiale del Casale. Il Comune e il museo non hanno raggiunto un accordo da tre mesi e i ritardi hanno irritato le istituzioni regionali.
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