Cè lamarezza: «Alcuni attacchi di basso livello mi fanno pensare che ci sia sotto una questione personale. Se il problema sono io, sono pronto a farmi da parte». Ma ci sono anche lorgoglio e il senso di responsabilità: «Questorchestra ha un patrimonio professionale e umano eccezionale: è una vergogna non difenderla. Risolvete il problema della Verdi, e nel momento in cui ci saranno i soldi, io me ne andrò». Luigi Corbani ha fondato 14 anni fa lOrchestra Verdi: una realtà che nel tempo è cresciuta, ha assicurato a Milano lunica vera stagione sinfonica con 200 concerti lanno, ha acquisito prestigio in Italia e allestero, ma che oggi rischia di chiudere i battenti. I musicisti non ricevono lo stipendio da quattro mesi, gli amministratori da otto, i debiti ammontano a 21 milioni di euro, la tournée in Sudamerica tra maggio e giugno è stata annullata. E Corbani annuncia che farà un passo indietro, ma difende il proprio operato: «Hanno parlato di irregolarità amministrative, ci hanno paragonati allAlitalia, hanno insinuato che i nostri abbonati sono diminuiti. Tutte falsità. Qui di sperperi non ce ne sono stati. La verità è che le istituzioni pubbliche non ci hanno mai aiutati». Certo, il debito accumulato denota una crisi drammatica. Ma ora il problema è trovare subito le risorse per non far morire lorchestra, perché, come ha detto Gianni Cervetti, consigliere di amministrazione della Fondazione, la Verdi «può e deve essere salvata». «Per ripianare il debito e andare avanti chiediamo alle istituzioni 5 milioni di euro - ha spiegato - tre allo Stato, uno alla Regione, 800 mila al Comune e 250 mila alla Provincia. Abbiamo anche lappoggio di Banca Intesa Sanpaolo e Popolare di Milano, disposte a concedere un mutuo a condizioni agevolate per lacquisto dellAuditorium, il che garantirebbe un abbattimento dei costi daffitto». Quanto alle istituzioni, i dati parlano da soli. In 14 anni i sottoscrittori privati hanno dato 10 milioni di euro, i contributi pubblici sono stati solo di 8,5 milioni. Lo Stato ha erogato solo 361 mila euro nel 2004, 365 mila nel 2005, nulla nel 2006. «Dal ministero stiamo aspettando 500 mila euro da marzo - ha detto Corbani - . Lex ministro Buttiglione aveva stanziato 1 milione per il 2006 e altrettanto per il 2007. Quando si è insediato, Rutelli ha dimezzato il contributo, peraltro ora fermo alla corte dei Conti». Lattenzione degli enti locali è stata ugualmente insufficiente: nel 2006 il Comune ha dato 200 mila euro, la Regione 90 mila, la Provincia 50 mila. Lassessore comunale alla Cultura Vittorio Sgarbi aveva promesso di intervenire. «Allora se ne occupi - ribatte Corbani - . Telefoni a Rutelli, stanzi i soldi. Il Comune non ci ha mai dato retta. Abbiamo protestato contro la soppressione della linea 15, abbiamo chiesto che illuminassero la fermata del tram. Non abbiamo ottenuto nulla». Orchestra, coro, amministratori andranno a manifestare a Roma davanti al ministero, data indicativa il 23 maggio. «Per combattere la sordità delle istituzioni, potremo intonare il Dies irae - ha detto il primo violino dellorchestra, Luca Santaniello - Per intensità di volume e temi trattati, sarebbe il brano consono alla situazione».
Milano. Corbani: 5 milioni e salverò la Verdi
LOrchestra Verdi, fondata da Luigi Corbani 14 anni fa, è in crisi finanziaria. I musicisti non ricevono lo stipendio da quattro mesi, gli amministratori da otto, i debiti ammontano a 21 milioni di euro. Corbani annuncia di fare un passo indietro, ma difende il proprio operato. Ha accusato le istituzioni pubbliche di non averlo mai aiutato. Chiede 5 milioni di euro alle istituzioni per ripianare il debito e ha lappoggio di Banca Intesa Sanpaolo e Popolare di Milano. Corbani ha anche accusato il ministro Rutelli di aver dimezzato il contributo per il 2006 e di averlo fermato alla corte dei Conti.
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