Noto, la città barocca per eccellenza, apre le sue porte ai consumatori d'arte. Ma stavolta lo fa a pagamento. Tra qualche giorno, infatti, per visitare alcuni edifici settecenteschi si paga un ticket disposto dal Comune di Noto. La di politica dei monumenti a pagamento ha tuttavia aperto un dibattito in città tra i favorevoli al biglietto d'ingresso (tantissimi), e i contrari (solo alcuni). «È giusto che si paghi un biglietto d 'ingresso per visitare chiese, musei, siti storici e archeologici - ha commentato il sindaco di Noto Michele Accardo. Questa circostanza in primo luogo, nel consentire ai turisti la visita e fruizione dei beni culturali, opera una selezione tra gli stessi visitatori presenti in città. Solo coloro che nutrono un certo interesse per i beni culturali, i cosiddetti consumatori d'arte, (che sono sempre in crescita) avranno il desiderio della ricerca. Ma un'altra motivazione che ci ha spinti ad adottare la politica dei monumenti a pagamento viene dal fatto che i nostri gioielli settecenteschi rischiano di essere compromessi dal gran numero di di persone che quotidianamente li visita. A questi due motivi, che io ritengo fondamentali - ha detto Michele Accardo - se ne aggiungono altri, i cosiddetti complementari. Così il biglietto d'ingresso serve anche a recuperare, in parte, i fondi necessari per pagare lo straordinario ai dipendenti che si fermano per la custodia e la vigilanza dei monumenti oltre l'orario di servizio. E poi - ha spiegato Accardo - in tutte le città ove si trovano monumenti di pregio artistico e architettonico da sempre è imposto un ticket di entrata; non riesco a capire perché proprio Noto dovrebbe sottrarsi a quella che è una sana pratica nazionale. La nostra amministrazione, dopo qualche tentennamento, ha deciso di richiedere un prezzo, che può definirsi simbolico e popolare, di un euro per visitare Palazzo Ducezio (Sala degli Specchi), l'ex monastero di Santa Chiara (Galleria d'Arte contemporanea Pirrone) e il Teatro comunale. Ma è già allo studio la possibilità di realizzare un biglietto cumulativo, con riduzione del prezzo a 2 euro e 50 centesimi, per consentire al turista di visitare i tre monumenti». La visita è gratuita per coloro che non hanno compiuto i 14 anni di età e per quanti hanno superato i 65 anni.