Faccia a faccia tra il sindaco Buccilli e Rossini sovrintendente ai Beni paesaggistici della Liguria RECCO. Vincoli da rispettare, ma soprattutto la richiesta di una forte sensibilità nei confronti del patrimonio ambientale, architettonico e storico della città. Sono queste, in estrema sintesi, le richieste che Giorgio Rossini, soprintendente ai Beni paesaggistici per la Liguria, ha portato all'attenzione del sindaco, Gianluca Buccilli. Dopo un mese di reciproci inviti a incontrarsi, i due si sono visti ieri mattini. E il tema al centro del confronto è stato ancora una volta il piano urbanistico comunale, la sua approvazione definitiva e alcuni "punti caldi" messi in evidenza dallo stesso sovrintendente. Nel dettaglio, si è parlato di rivedere la scelta di rendere carrabile via del Pianello, di preservare da ulteriori danni il già scarso patrimonio architettonico e storico recchese (riferimento al ponte Romano e a Villa dell'Alloro, ad esempio). Ma il punto più qualificante è stato, come atteso, quello riguardante le lottizzazioni collinari di Megli, Maggiolo e Cotulo. Non è un segreto che la cementificazione collinare non piaccia a tutti e probabilmente neppure a Rossini, che si è riservato di fare pervenire una sua nota ai tre enti interessati (Comune, Provincia e Regione). E' anche vero, però, che la Sovrintendenza aveva dato via libera al piano urbanistico, comprese le villette in collina, nel 2002. E anche se all'epoca il massimo dirigente era un altro, quell'approvazione resta come vincolante. All'incontro erano presenti anche i massimi dirigenti del settore urbanistico di Provincia e Regione (rispettivamente architetti Tomiolo e Lorenzani), che pure hanno ribadito lo stesso concetto. «E' stato un incontro importante, sereno e anche molto tecnico - fa notare Buccilli - credo che si stato importante confrontarci. La sovrintendenza ha preso visione delle questioni più rilevanti e insediamenti colline. Le questioni che attengono alla sua competenza in particolare Megli, Maggiolo e Cotulo, sono state approfondite dal punto di vista tecnica». Rossini ha preso tempo e promesso che invierà un documento in tempi brevissimi. Ma è molto difficile, se non addirittura giuridicamente impossibile, che possano essere fatte e soprattutto accolte considerazioni di merito. Diverso è il caso di eventuali rilievi di legittimità. In termini sintetici, si può dire che alla Soprintendenza le palazzine nelle località collinari non piacciono, ma che difficilmente il piano urbanistico potrà essere rivisto in questa fase. Anche perché, tutti gli enti hanno già approvato il puc e la stessa edilizia in collina è stata modificata per i pareri vincolanti di Regione e soprattutto Provincia. Per quanto riguarda l'iter del documento urbanistico, superata l'impasse del consiglio comunale con le dimissioni di Sergio Tanfani da consigliere, si attende appunto la nota di Rossini per poter approvare definitivamente il piano, con le eventuali modifiche da apportare dal punto di vista della legittimità.