ANACAPRI. Torna alla ribalta la vendita all'asta dei terreni di Anacapri adiacenti la Grotta Azzurra. La data fissata per la seconda seduta al tribunale di Milano, per una nuova asta fallimentare è quella del 23 maggio. In quell'occasione chi vuole potrà partecipare per la definitiva assegnazione rilanciando l'acquisto con una base di partenza superiore del 20 sulla somma già offerta dai primi acquirenti. Per contrastare l'entrata in campo di nuovi possibili proprietari il Comune di Anacapri ieri ha dato incarico al vicesindaco Franco Cerrotta di avviare ogni atto amministrativo e fronteggiare il pericolo della trasformazione dello stato naturale di un luogo ad alto impatto ambientale su una costa incontaminata. Nei lotti che fanno parte del fallimento Della Schiava si trovano infatti gli antichi fortini di avvistamento risalenti al dominio francese e inglese tra il 18 e il 19 secolo. Nella zona che ricopre un'estensione di migliaia di metri quadrati tra la Grotta Azzurra e il Faro si trovano tutti gli esemplari della flora mediterranea spontanea che cresce a Capri. Per evitare la perdita di questo immenso patrimonio naturale, gli amministratori di Anacapri hanno chiesto l'intervento del ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio, del governatore Bassolino e del presidente della Provincia Di Palma. In una dettagliata nota Cerrotta paventa il pericolo che la bellezza ed il valore della zona possa essere completamente stravolto e a tal proposito la giunta di Anacapri ha votato una delibera per il recupero, la valorizzazione e la promozione del patrimonio storico, culturale, archeologico, paesaggistico ambientale dell'area, sulla quale viene anche richiesto alla Soprintendenza ai beni architettonici di emanare un vincolo di interesse pubblico nella zona per tutela ambientale e recupero di antichi sentieri e fortini costieri.