BOLOGNA «Un evento epocale per il Paese». È così che il direttore Gianfranco Maraniello definisce l'inaugurazione del nuovo museo d'arte moderna Mambo, che oggi apre con autorità, artisti, e invitati da tutto il mondo per aprire i battenti domani. Al taglio del nastro, oltre al sindaco Cofferati, agli assessori comunali e regionale Angelo Guglielmi e Alberto Ronchi, ci saranno anche il presidente del Consiglio Romano Prodi e il ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli. E non mancheranno rappresentanti delle Fondazioni bancarie Fabio Roversi Monaco (Carisbo), Marco Cammelli (Del Monte) e di Unicredit (Alessandro Profumo). Ieri le ultimi preparativi perché tutto sia pronto per oggi a partire dalle 17, per il "blindato" saluto delle autorità. Poi alle 18 arriveranno i galleristi e alle 19 (fino alle 23) gli altri invitati. Tutti immersi nel «magma vulcanico» di « Vertigo. Il secolo di arte off-media dal Futurismo al web», mostra curata da Maraniello insieme a Germano Celant per fotografare le cadute dei limiti dell'arte a 360 di oggi a partire da quelle delle avanguardie (in mostra oltre 500 opere tra installazioni, foto, libri, apparecchi tecnologici per dare il senso del rapporto tra arte e comunicazione, nella città dove dell'inventore della radio senza la quale non si sarebbe arrivati all'ipod. Negli oltre 9mila metri quadri gli spazi espositivi si compenetrano con quelli conviviali, il bar-caffetteria, il bookshop, la libreria-emeroteca, saranno fruibili anche per chi non vorrà visitare la mostra: il bar-ristorante, curato dalla torinese Lutèce e dall'allestimento accattivante, sarà aperto dalle 10 fino a notte (si servirà fino alle 2), il bookshop Skira dalle 10 alle 18 (il giovedì alle 22), la biblioteca fino alle 17 (da settembre anche di sera). Unica «macchia» della festa per l'inaugurazione, come sottolinea la Cgil, la perdita del lavoro di 6 lavoratori della vecchia Gam perché la loro società ha perso l'appalto del nuovo bando.