Grande festa ai Musei Capitolini per il bronzo restaurato: uno splendido quadrupede denominato il Cavallo di Vicolo delle Palme, perché scoperto proprio in quello spazio di Trastevere nel 1849 (oggi vicolo dell'Atleta). E ora l'opera spettacolare, di origine greca del V secolo avanti Cristo, regna nella sala degli Orazi e Curiazi, in un magico gioco di immagini lontane nel tempo. E in questo contesto artistico antico Marco Delogu, grande fotografo, ha espresso, con fantasia, tutta la sua creatività immortalando le teste dei cavalli dipinte dal Cavalier D'Arpino nel famoso episodio ispirato all'antica battaglia. Sì, Delogu le ha fotografate isolandole dal loro contesto: ora regnano vicino al Cavallo di Vicolo delle Palme. Al vernissage entusiasta la direttrice dei Musei Capitolini Anna Mura Sommella che saluta, spiega e illustra a tutti gli invitati che le pongono domande sul percorso d'arte in mostra. Da non dimenticare: Cavalier d'Arpjno è stato, anche, uno dei più veloci cavalli del secolo appena volato. Federico Tesio, già allevatore e proprietario di quattro zampe magici, adorava donare nomi di artisti ai suoi gioielli. Una folla di intellettuali, storici dell'arte e esperti delle opere dell'antica Roma si ritrovano ai Musei per osservare il cavallo di bronzo restaurato. Eccolo esprimere tutto il suo vigore prima della partenza: sì, scalpita. Meraviglioso, nella sua immobilità, l'effetto movimento della scultura. Dice Enzo Mei, presidente di, HippoGroup Roma Capannelle: «Abbiamo aderito alla richiesta dei Musei Capitolini e abbiamo patrocinato il restauro dì un'opera d'arte veramente importante, il Cavallo di Vicolo delle Palme. Da oggi al 16 settembre si potranno osservare anche le immagini di Marco Delogu, magnifiche». Da Capannelle, tutti in pole position ai Musei, ricordano: La cultura va al galoppo. Il restauro del grandioso cavallo di bronzo coincide con l'avvio della stagione delle corse a tutto gas: in arrivo gare famosissime come il Premio presidente della Repubblica Premio Regina Elena il 13 maggio e il Derby italiano, il 20. Ancora Mei: «E' il mix cultura-cavallo che HippoGroup intende promuovere: non a caso il vicino di stanza del bronzo di Vìcolo delle Palme, ai Capitolini, è proprio lui, il troneggiante Marc'Aurelio. Quadrupedi con una storia artistica da non dimenticare mai». Tra i volti presenti ecco l'assessore alla Cultura Silvio Di Francia, il sovrintendente dei Beni Culturali Eugenio La Rocca, il senatore Bruno Tabacci, il commissario Unire Guido Melzi d'Eril, l'autore del progetto di restauro del cavallo l'architetto Paolo Martellotti, con tutto il suo staff, il consigliere Rai Marco Staderini, il gallerista Pino Casagrande e un gran numero di storici dell'arte. Tutti con il nasino all'insù per gustare la novità di bronzo e le immagini splendenti.