Tecnologie avanzate di restauro, analisi diagnostiche e studi filologici hanno riportato in piedi anche senza il suo cavaliere in sella il cavallo in bronzo, noto agli archeologi con il solo nome del luogo del ritrovamento: Vicolo delle Palme. Il ritrovamento a Trastevere risale alla metà deir'800, negli anni in cui apposite commissioni di Antichità e Belle Arti del Ministero del Commercio e dello Stato Pontificio erano impegnate in scrupolose indagini di scavo in concomitanza con lo sviluppo edile e urbanistico della città eterna. Da oggi fino al 16 settembre, nella sala degli Orazi e Curiazi dei Musei Capitolini, la statua bronzea per gli esperti un originale greco, sarà protagonista di un raffinato allestimento arricchito dalle immagini di Marco Delogu, ispirale alle teste di cavalli affrescate dal Cavalier d'Arpino. Inquadrature in bianco e nero catturate nelle scene di battaglia dipinte dal pittore tardo-manierista, con temi che illustrano le conquiste romane a scapito degli Etruschi di Veio e di Fidene, sono state rivisitate e messe a fuoco a confronto con i purosangue fotografati in libertà. L'opera è uno dei pochi esemplari in bronzo giunti quasi integri e si presenta con eccezionali doti stilistiche e di manifattura tali da invogliare gli archeologi a ipotizzare illustri artefici: tra Hegias, il maestro di Fidia e Lisippo, il ritrattista ufficiale di Alessandro Magno con un'oscillazione, quindi tra il V e il IV secolo a.C. Il restauro, finanziato dall'HippoGroup Capannelle e Antonveneta Abn Amro, è stato seguito con scrupolosa attenzione da Annamaria Mura Sommella, direttrice dei musei Capitolini, in concerto con la Soprintendenza ai Beni Culturali del Comune. «Le parti più danneggiate-specifica la studiosa-erano la gamba anteriore destra e posteriore sinistra non più in grado di sostenere il monumento. Si è deciso così di fare due calchi e di inserire due nuovi arti in araldite, una resina sintetica riconoscibile, ma mimeticamente accettabile».
Greco purosangue
La statua bronzea del cavallo di Vicolo delle Palme, ritrovata a Trastevere, è stata restaurata con tecnologie avanzate e sarà esposta nella sala degli Orazi e Curiazi dei Musei Capitolini fino al 16 settembre. La statua, un originale greco, è stata restaurata con un allestimento arricchito dalle immagini di Marco Delogu e con inquadrature in bianco e nero catturate nelle scene di battaglia dipinte dal pittore tardo-manierista Cavalier d'Arpino. La statua è uno dei pochi esemplari in bronzo giunti quasi integri e si presenta con eccezionali doti stilistiche e di manifattura.
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