MERCATO DEI BELLO Nasce ArtNet Worth, una nuova società di consulenza per assistere chi investe. Fondata da un gruppo di giovani intraprendenti. In molte famiglie benestanti c'è almeno un pezzo d'arte, magari di valore significativo, anche se non lo sanno. Altre vorrebbero comprare, o magari solo far fruttare al meglio il quadro, la scultura ricevuti in eredità. E c'è chi si è convinto che l'arte possa essere una forma di investimento per diversificare rispetto a immobili e azioni. Senza contare che un'opera è gratificante, bella da vedere e soprattutto da esibire, come uno status symbol. Ma se l'investimento in arte, specie se contemporanea, interessa un numero crescente di persone, i pericoli sono in agguato: questo mercato è infatti uno dei meno regolamentati, il valore è dato da variabili imponderabili. Per evitare «fregature», quindi, fondamentale il consiglio di esperti. «In questo momento in cui investire in arte rischia di diventare una moda, una consulenza trasparente e competente è necessaria» avverte Niccolo Cardi, presidente della neonata Art-NetWorth, società da lui fondata insieme con altri intraprendenti giovani come Martina Mondatori (vicepresidente), Paolo Ligresti, Alessandro e Massimiliano Ermolli, Leonardo Etro, Luigi Gatti, Marika Lion (amministratore delegato) e Anacleto Origone. «Lo scopo del nostro grup po è seguire il cliente, si tratti di un privato cittadino, di una banca o di un'istituzione, in tutte le tappe (dall'acquisto al disinvestimento), avvalendoci dei migliori esperti internazionali in ciascun settore» prosegue Cardi. «A distinguerci dalle altre società italiane già presenti nel settore» precisa Lion «è il nostro approccio strategico finanziario». Promette Paolo Ligresti: «Intendiamo diventare leader nazionali». Il servizio di art advisory, introdotto nel 1979 dalla Citibank di New York, è presente in tutte le banche più importanti del mondo (tra cui Deutsche Bank e Ubs, leader europeo nel mercato dell'arte contemporanea). «Il mercato di oggi richiede, però, maggiore competenza e specializzazione» secondo Alessandro Ermolli. «Non è più una nicchia, bensì un settore in forte crescita. Noi ci poniamo a fianco dei maggiori istituti di credito per fornire una consulenza mirata a loro e ai loro clienti». Per esempio? «Si può chiedere aiuto per vendere al meglio il patrimonio artistico, magari ereditato. Si può lavorare per valorizzarlo, attraverso l'organizzazione di mostre o eventi che facciano conoscere le opere. Si può essere seguiti nel creare una collezione che rappresenti un patrimonio che si apprezza nel tempo» conclude Ermolli. Il debutto degli ambiziosi giovani è fissato per venerdì 11 maggio: l'Art-NetWorth ha convocato 400 persone a bordo della Silver Whisper, ammiraglia della flotta Silversea Cruises, di Manfredi Lefebvre. Collezionisti, galleristi, curatori, critici, imprenditori, banchieri ed esperti del settore si ritroveranno a Monte Carlo per salpare alla volta di Portofino. In programma, due giorni di conferenze e tavole rotonde sul dinamico e complesso mercato dell'arte. «Questo summit da la misura della qualità e della serietà del nostro lavoro» dice Lion. Fra i relatori, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, famosa collezionista, il curatore Gianni Mercurio, Franco Tato, Franca Sozzani (coordinatrice di un'asta benefica organizzata con la Sotheby's) e i rappresentanti di Banca Aletti, Ubs, Axa Art Italia, Fortis Private Banking, Goldman Sachs, JpMorgan ed Hsbc. I lavori si chiuderanno domenica sera, giusto in tempo per volare a New York a seguire le aste di arte contemporanea.